La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo
Dopo un restyling che ha portato più luce agli ambienti, ha appena riaperto i battenti "Da Pescatore", il ristorante della famiglia Caprarella guidato dallo chef Daniele Pescatore a Firenze, in piazza del Carmine
Presentata a Firenze la guida Vignaioli e Vini d’Italia 2016 del Corriere della Sera: una pubblicazione che suona come un racconto corale delle storie di 200 produttori e dei loro vini simbolo
La Regione Toscana ha attivato un progetto per recuperare chi abbandona la scuola o per chi intende specializzarsi nell'agricoltura smart: due anni di corso professionale per ragazzi dai 16 ai 18 anni per la prima scuola per diventare contadini a livello nazionale
Da oggi, per altri due fine settimana, a San Miniato va in scena la 45° Mostra Mercato del tartufo bianco. Il tubero quest'anno è ancora poco presente, ma di ottima qualità . Attesi prezzi che oscillano tra i 1500 e i 3000 euro al chilo. E da gennaio riparte il tavolo ministeriale per la tracciabilità del tartufo
Dopo l'esperienza con le "Tre lune" di Calenzano, il giovane chef Matteo Lorenzini torna a inseguire la stella al Se-Sto on Arno del Westin Excelsior. E lo fa con una cucina curata fino all'estremo, attenta ai dettagli, ispirata dalle suggestioni francesi, che parla agli occhi e al cuore
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia