La scrittrice Federica De Denaro ha presentato al mercato centrale di Firenze il suo libro "Ricette d'autore", con un contest dedicato alla pasta alla carbonara. In gara, giudicati dalle attrici Catrinel Marlon e Andrea Osvart, blogger e giornalisti.
Dalle colline vicino a Grosseto, nel cuore della Maremma, parte l'assalto ai grandi rosati francesi. A lanciare la sfida è il podere Val di Toro che nella...
Ci voleva il pizzaiolo napoletano e ambasciatore della “margherita” fuori dai confini partenopei Luca Di Massa per raccontare come nasce e come si fa davvero la verace pizza napoletana, che oggi gode di un marchio di tutela
Uno dei migliori esempi di archeologia industriale rinasce nel piacentino: è la Fabbrica 54 (come i metri della ciminiera), che grazie a imprenditori illuminati oggi divide le sue anime tra spettacolo e arte. All'insegna, ovviamente, del pomodoro
Emanuela Cavalca Altan e Manuela Porta hanno scritto il volume "Le 3 R in cucina - Risparmia, Recupera, Ricicla" (ed. Cairo), dedicato al consumo responsabile
Da un lato è ideatore di una cucina creativa nel cuore della Maremma, a Scarlino. Dall’altro è un golfista passato da 36 a 11 hcp in pochissimo tempo. Ecco come due passioni così diverse trovano spazio in uno dei personaggi più singolari della cucina toscana, chef Remo Maestrini
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia