La Villa medicea “La Ferdinanda” di Artimino festeggia col tradizionale cocktail party a base di degustazioni di champagne e spumanti, auto di lusso, spettacoli e fuochi d’artificio. Esibizione di Simona Bencini dei “Dirotta su Cuba”
E' uscito il volume “Tignanello. Una storia toscana”: la storia del vino precursore dei Supertuscans, raccontata dal marchese Piero Antinori, celebra quello che Wine Spectator ha definito "il vino più influente nella storia d'Italia"
Nell'ex biglietteria internazionale della stazione di Santa Maria Novella nascerà in estate il ristorante Fratelli Cuore: un mix di pizza napoletana, grigliate fiorentine e primi romani per riqualificare l'area all'aperto davanti all'ex Deanna e alla stazione marescialli
Debutta in piazza Duomo il primo monomarca fiorentino firmato Algida: nel Magnum Firenze Store ognuno può costruirsi da sé il proprio gelato, scegliendo tra farciture e granelle. Pregi e difetti del gelato fai-da-te
Ha aperto i battenti la “brasserie” Chouette in riva all’Arno, che punta sul “cacio e pepe” alla francese e il risotto zafferano e ostriche. In attesa...
Il Mozzarella Bar Obicà, a Firenze, ha chiamato a raccolta una dozzina di food bloggers per invitarli a cimentarsi nella creazione di piatti a base di materie prime d'eccellenza. In primis, ça va sans dire, la mozzarella. Ecco come ha risposto la fantasia degli sfidanti
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia