L'azienda Bosca di Canelli (Asti) - una delle quattro “Cattedrali sotterranee" patrimonio dell'Umanità - produce spumante sia con certificazione Halal per il mondo arabo...
Gli ingredienti li conosciamo tutti: lime, zucchero, menta, rum e soda. Ma il mojito autentico, quello cubano, è qualcosa di più. Dalle origini alla...
Unico. Quasi esclusivo. Leggenda narra che è solo per i più forti. Decisamente caratteristico e caratteriale: ecco il vino Terrano. Irregolari le vigne abbarbicate in...
Quando si esordisce parlando di Italiano, Inglese e Francese vengono alla mente tre cose: le lingue (intese come idiomi), il bacio e i protagonisti delle barzellette....
Dalle bufale che svelano il drammatico indice di creduloneria dell'utente medio di internet, fino ai siti acchiappa-clic o alla mania di stilare una classifica di...
È durata una manciata di giorni, la fine del rapporto tra lo chef Ivan Ferrara e la proprietà del ristorante Oliviero, a Firenze. I due hanno raggiunto un nuovo accordo, e il locale di via delle Terme ha appena riaperto
Dopo la chiusura in via Galliano ha aperto in Borgo La Croce Ararat, il ristorante armeno e georgiano a Firenze. Spazi più ampi, così come il menù, rappresentativo di una tradizione caucasica ben lungi da limitarsi alla cucina. Non più solo una braceria ma un locale etnico dove provare spiedini e...Khachapuri Agiaruli
Dopo il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, alla Buonerìa le istituzioni locali celebrano l’arte dei maestri partenopei premiando Mario Cipriano, Agostino Figliola, Domenico Luzzi, Marco Manzi, Raffaele Menna, Romualdo Rizzuti, Giovanni Santarpia e Ciro Tutino
Il valzer degli chef inaugura l'anno con due addii eccellenti, nel mondo della ristorazione fiorentina: dopo appena pochi mesi dalle rispettive inaugurazioni il giovane Ivan Ferrara si congeda da Oliviero, così come un importante "Mister X" lascia (e lo scriverò tra una settimana)
L’Essenziale continua a stupire, con un nuovo menù da degustare al pass, osservando da vicino i movimenti dello chef Simone Cipriani. Avventura gastronomica dal titolo Buio, perché si assaggia “alla cieca”, senza conoscere e senza scegliere, affidandosi totalmente all’arte dello chef. Un viaggio di 8 portate, alla scoperta delle proprie capacità sensoriali