Se dietro non ci fosse la mano inconfondibile di Gianni Mercatali, in tempi di generalizzata sovraesposizione del mondo "food" qualcuno potrebbe pensare all'ennesimo show...
Andare a mangiare in orari inconsueti per non incontrare altra gente, chiedere accappatoio o bicchieri con le iniziali ricamate, pretendere da bere una certa...
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia
Con Miriam Castillo continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa