Sparisce il Consorzio, ma solo dalle etichette. Al Vinitaly di Verona il Chianti Colli Fiorentini presenta una novità nell’etichetta che, a partire dall’annata 2012,...
Si avvicina la data dei festeggiamenti in onore di Giovanni Boccaccio e Niccolò Machiavelli, e il ristorante Da Burde (www.burde.it) haorganizzato per la settimana prossima...
Abbiamo parlato la settimana scorsa e in quella precedente delle origini "povere" della grappa. Ora vedremo come gli sforzi dei distillatori hanno portato a un...
Per gli amanti del fast-food è la domanda più ricorrente: meglio McDonald's o il Burger King? Li abbiamo messi a confronto, con spirito (quasi) scientifico, ecco il risultato. Siete d'accordo?
Dopo la presentazione della “Chianti Classico revolution”, il riassetto della denominazione che
ha visto fra le varie novità il deciso restyling del marchio Gallo Nero...
Ancora frodi al vino italiano: duecento bottiglie di falso Brunello di Montalcino e 250 di falso Amarone della Valpolicella sono state sequestrate dalla Guardia forestale in un magazzino di un cuoco danese a Copenaghen
Durante la seconda giornata del Pitti Uomo di gennaio lo chef televisivo Cesare Marretti (La prova del cuoco) e l'azienda pugliese Doria 1905 hanno lanciato una capsule collection dedicata agli chef: una coppola tricolore, dove su sfondo bianco sono impresse impronte di mani rosse e verdi
Vite o vino? È appena nata l'associazione Donne della Vite, sodalizio di valorizzazione che ricalca per molti versi - dalle categorie agli scopi sociali - le Donne del Vino. Un gesto che ha il sapore di una scissione, ma che in realtà nasce dalla volontà di offrire un punto di vista più tecnico. A patto che le donne riescano a mantenere rapporti di collaborazione
A 25 anni dalla performance a Sanremo con "Il babà è una cosa seria", la soubrette, attrice e cantante (ora anche artista) napoletana Marisa Laurito ci racconta il suo rapporto con la cucina e del proliferare dei fornelli in tv e sul web, ma ci parla anche delle cucine regionali italiane
Ci sono ristoranti, a Firenze, che difficilmente fanno dell'innovazione e della ricerca la propria cifra distintiva. Qualcuno li definirebbe old-fashioned, ma sono i posti dove chi vive a Firenze continua ad andare per un piatto - al massimo due o tre - che potremmo definire del cuore, o piatto della memoria, perché è un porto (gastronomico) sicuro