Al theGINday 2019, in scena domenica 8 e lunedì 9 settembre a Milano, partecipano quasi 20mila persone. Non mancheranno due etichette toscane simbolo di un modo di intendere il gin anche al di là del London Dry: Winstillery e Ginepraio
Le etichette di gran valore possono fare il successo di un locale. Talvolta però qualcosa va storto: ecco la storia di due furti di bottiglie pregiate... e una incredibile disavventura
Il ristorante Torre d'Argento nell'Hotel Torre di Cala Piccola di Porto Santo Stefano, all'Argentario (Grosseto), è da due anni il feudo dello chef Francesco Carrieri. La sua cucina si inquadra in una struttura ricettiva dalla vista impareggiabile
Dopo due anni e mezzo alla guida della cucina della Trattoria Moderna, in lungarno del Tempio (Firenze), lo chef Riccardo Serni ha deciso di cambiare. Si occuperà di ristorazione insieme a una onlus in Mugello, ma non solo....
Sapevate che se si dice “bischero” a Firenze è per via di una famiglia che fece una solenne stupidata? E che per tenere i bimbi tranquilli si usava far contare le api di una statua del Giambologna? E da dove nasce la passione per il viola in città? Le risposte a queste domande sono nella nuova nella nuova cocktail list del Locale, in via delle Seggiole
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Montecatini per scoprire Funi 1898
I vichinghi sbarcano sui Navigli, a Milano: ha aperto il ristorante Valhalla, il primo locale vichingo italiano. Specialità della casa? Selvaggina, of course, con piatti come Himinhrjodhr (il midollo di manzo gratinato) o Vedhrofolnir (la quaglia al ginepro)
KFC ai Gigli: il "Kentucky Fried Chicken" del colonnello Sanders domani debutta in Toscana, nel centro commerciale a Campi Bisenzio. Il pollo fritto KFC arriva così a quota 27 locali in Italia, distribuiti in 10 regioni
Nel rapporto tra il cibo e la femminilità, tra donne e cucina, il nostro guest blogger Andrea ci sottopone una riflessione: nel macrocosmo dei fornelli manca una Musa, un'icona del femminino al di là del tempo e dello spazio