Dopo la scomparsa di Patrizio Cipollini, Four Seasons Hotel Firenze dà il benvenuto al nuovo direttore generale Massimiliano Musto, napoletano, con oltre vent'anni di esperienza nella catena
La Biennale Enogastronomica Fiorentina diventa annuale: la settima edizione della manifestazione andrà in scena dal 6 all’8 dicembre 2019 al piano attico del padiglione centrale della Fortezza e prenderà il nome “Enogastronomica”
In scena alla Darsena di Fiumicino domani, sabato 27 luglio, la terza edizione di "Un Mare diVino", la rassegna dedicata ai bianchi, ai rosati e alle bollicine del Lazio tra motoscafi e barche a vela
Gli "spirits" toscani mercoledì 31 luglio in mostra a Marina Cala de' Medici a Rosignano (Livorno) per la prima edizione di "Drink'n'Tuscany", la rassegna organizzata da Tuscan Spirits per valorizzare le eccellenze della mixology regionale
Sono giovani, in gamba e da un punto all'altro della Toscana hanno creato una piccola enclave dell'Albania: da Ardit Curri a Gentian Shehi, ecco i cinque migliori chef albanesi che lavorano in Toscana
Dal 1952 in viale D'Annunzio a Firenze, è solo da un anno e mezzo che la Trattoria Tre Soldi ha imboccato la strada del divertissement gourmet e della deception gastronomica. Merito di Lorenzo Romano, classe '89, che gioca con le percezioni
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia