Nei pressi di Palazzo Pitti si trova La Cova, oggi l'unico autentico ristorante di cucina spagnola a Firenze. Tra tapas e l'autentico jamòn ibèrico, un menu creato grazie a ricerca “sul campo” (rapporti diretti coi piccoli produttori e viaggi a caccia di specialità gastronomiche locali)
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pistoia per scoprire Michi
Sabato 23 e domenica 24 febbraio alla Manifattura Tabacchi di Firenze va in scena Funk & Frattaglie 2019, l’incontro esplosivo tra funky e lampredotto. Un momento di sperimentazione originale e inconsueto, per gustare i piatti della tradizione al ritmo incalzante della musica
A Chianti Lovers abbiamo partecipato ad un verticale “estemporanea” delle annate 2016, 2015 e 2012 del Chianti Riserva DOCG dell’azienda Fattoria di Poggiopiano (Fiesole)
Firenze perde - non subito, ma entro pochi mesi - uno dei suoi chef stellati più apprezzati e conosciuti: il trentino Peter Brunel, anima di Borgo San Jacopo, lascerà Firenze e tornerà a casa per iniziare una nuova avventura
Doppio appuntamento tra vino e cucina: tornano Terre di Toscana (domenica 3 marzo e lunedì 4 marzo) e Golosizia (lunedì 4 marzo) all'Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore (Lucca). Ecco tutti gli chef e le aziende protagoniste
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia