Fattoria di Poggiopiano, la verticale 2012-2015-2016 del Chianti Riserva Docg

A Chianti Lovers abbiamo partecipato ad un verticale “estemporanea” delle annate 2016, 2015 e 2012 del Chianti Riserva DOCG dell’azienda Fattoria di Poggiopiano(Fiesole)

fattoria di poggiopiano
Alla quinta edizione di Chianti Lovers, abbiamo partecipato ad un verticale “estemporanea” delle annate 2016, 2015 e 2012 del Chianti Riserva DOCG dell’azienda Fattoria di Poggiopiano, situata tra le colline del distretto biologico di Fiesole, a circa 10 minuti da Firenze. L’azienda della famiglia Galardi è a produzione biologica certificata per quanto riguarda i vini e l’olio extravergine ma è anche un bellissimo agriturismo gestito da Mauro Galardi, sua moglie Elisabetta e la figlia Martina.

fattoria di poggiopiano

Ed è stato proprio Mauro Galardi a guidarci in questa verticale del Chianti Riserva, prodotto con Sangiovese in purezza, vitigno simbolo dei vini toscani, e coltivato in terreni ricchi di galestro. Il vino è formato da un blend di uve affinate in parte in acciaio e in parte in barrique di primo, secondo e terzo passaggio di legno diverso per dare una maggiore ampiezza aromatica.

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Fattoria di Poggiopiano Riserva 2016 Chianti Docg

Partiamo dall’anteprima, un vino non ancora pronto per essere messo in commercio ma che presenta già caratteristiche organolettiche che non possono che migliorare. Di colore rosso rubino poco intenso tendente al granato, limpido, poco trasparente e ancora abbastanza scorrevole, al naso colpisce la nota floreale di viola e rosa poco matura, ciliegia e frutti rossi leggermente acerbi, spezie dolci (vaniglia e cannella), cacao e una leggera nota boisé. In bocca è ancora poco morbido, i tannini devono terminare l’evoluzione e risultano ancora un po’ allappanti sebbene si noti una certa freschezza nel sapore e un leggero amarognolo sul finale. Il gusto, come il profumo, deve terminare il suo percorso organolettico ma già adesso è persistente. Sebbene il gusto abbia ancora una maggiore prevalenza delle parti dure, questo vino mostra già adesso che, una volta pronto, riuscirà a raggiungere un gusto equilibrato.

vino degustazione

Fattoria di Poggiopiano Riserva 2015 Chianti Docg

Imbottigliato appena un mese fa, la Riserva 2015 sarà in commercio dopo l’estate. Rosso rubino intenso che vira verso il granato, limpido ma poco trasparente perché si deve ancora riprendere dall’imbottigliamento. Il profumo presenta sentori floreali tipici del sangiovese, viola e rosa matura, come ciliegia e frutti rossi, lamponi e mirtilli in particolare, spezie dolci, un leggero sentore di pepe, note balsamiche (in particolare liquirizia) e di sottobosco. In bocca si sentono corpo e morbidezza: il vino avvolge la bocca anche se i tannini sono ancora un po’ pungenti. Buona la freschezza e la sapidità mentre, sul finale, è piacevole il retrogusto amarognolo.

Fattoria di Poggiopiano Riserva 2012 Chianti Docg

La Riserva 2012 è attualmente in commercio. “Quell’anno l’estate fu caldissima tanto che il sangiovese fu vendemmiato in anticipo intorno al 25 di settembre” ricorda Mauro Galardi. Limpido, poco trasparente e poco denso nel bicchiere, il vino è di un bel colore rosso granato intenso con riflessi violacei. Un vino che si presenta maturo anche nel profumo: viola e rosa appassite, ciliegia e frutti rossi marmellatosi, presenza di cannella e vaniglia, cacao, note boisé e lieve nota balsamica. Il gusto è ormai rotondo, avvolgente il tannino è en equilibrato, poco acido, sapido con un finale armonico e persistente. Un vino maturo da provare in abbinamento a piatti dal gusto deciso ma non aggressivo, magari della cucina toscana, con carni alla griglia e salumi.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere.

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