Una buona cucina può trovarsi anche lontano dai riflettori: abbiamo provato i patti di Daniel Jayousi, chef de L'Oste a Calenzano e tra i vincitori del Best Plate Challenge 2018. Un menu, il suo, che risente di molteplici influenze ma trova una sua personalissima strada
Lo chef stellato Andrea Mattei ha dato le dimissioni dal ristorante "Meo Modo" a Borgo Santo Pietro (Chiusdino, Siena). Con lui se ne va anche il direttore di sala Andrea Salvatori
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pistoia per scoprire Gargantua
C'è fermento, nel mondo della ristorazione stellata toscana, tra chef in procinto di lasciare i rispettivi ristoranti sia in campagna che sulla costa. E non è remota la possibilità che si inneschi una reazione a catena con qualche ritorno di fiamma...
È uscito il libro “A tavola con Itaca. 36 Ricette per il Buonumore” (edizioni Polistampa) con prefazione dello chef stellato Vito Mollica: si tratta del primo ricettario realizzato dai ragazzi che soffrono di problemi di salute mentale
Per il cenone del 31 dicembre il ristorante "Crazy Train" di Compiobbi presenta un menu "ideato in collaborazione con lo chef Cannavacciulo" (sic!). Ma le perplessità sul menù sono più di una...
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia