Doppio successo per gli chef toscani: da un lato Andrea Perini de Al588 di Bagno a Ripoli (Fi) ottiene il premio come "Ristorante dell'anno" della guida Flos Olei 2019, mentre Fabio Barbaglini del Fooo - Florence Out of Ordinary viene premiato a Parigi nell’ambito de La Liste 2019
Le feste di fine anno si avvicinano, e il classico dolce natalizio sarà presente sulle tavole italiane in quantità industriali. Abbiamo chiesto a uno dei migliori pasticceri italiani, Luca Mannori, i consigli su come scegliere un buon panettone. Eccoli
Sapevate che se si dice “bischero” a Firenze è per via di una famiglia che fece una solenne stupidata? E che per tenere i bimbi tranquilli si usava far contare le api di una statua del Giambologna? E da dove nasce la passione per il viola in città? Le risposte a queste domande sono nella nuova nella nuova cocktail list del Locale, in via delle Seggiole
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Montecatini per scoprire Funi 1898
I vichinghi sbarcano sui Navigli, a Milano: ha aperto il ristorante Valhalla, il primo locale vichingo italiano. Specialità della casa? Selvaggina, of course, con piatti come Himinhrjodhr (il midollo di manzo gratinato) o Vedhrofolnir (la quaglia al ginepro)
KFC ai Gigli: il "Kentucky Fried Chicken" del colonnello Sanders domani debutta in Toscana, nel centro commerciale a Campi Bisenzio. Il pollo fritto KFC arriva così a quota 27 locali in Italia, distribuiti in 10 regioni
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia