mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeNewsCambiamenti climatici: la...

Cambiamenti climatici: la produzione di miele vicina al punto di non ritorno (-95%)

I cambiamenti climatici colpiscono la filiera del cibo italiano: con 1500 eventi estremi nel 2021 (fonte WWF) tra nubifragi e siccità, meno prodotti e a prezzi più alti. Sparito il 95% del miele, perduta una pera su quattro

Non si può dire che la notizia sia passata sotto silenzio, ma sicuramente ha avuto meno eco di quanto meriterebbe. E dire che i numeri sono impietosi, nel mostrare come il punto di non ritorno sia dannatamente vicino. Pensiamo al miele: il 95% (!!) della produzione quest’anno è andata perduta, a causa dei circa 1500 eventi estremi che si sono abbattuti in Italia nell’anno in corso. Tra nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, grandinate, siccità e ondate di calore, quest’anno il nostro Paese fa registrare un +65% di eventi estremi rispetto agli anni precedenti.

cambiamenti climatici

Secondo i dati riportati dal WWF in occasione della Giornata Internazionale dell’Alimentazione, alcune colture sono state penalizzate in modo generalizzato, come il miele che è arrivato a perdere addirittura il 95% della produzione rispetto all’anno precedente e la frutta che vede un calo medio del 27%, con picchi di -69% come quello registrato dalle pere (in pratica più di un frutto su quattro è andato perduto a causa degli effetti di eventi estremi e imprevedibili quali gelate, siccità e grandinate).

cambiamenti climatici

Ma anche il riso (-10%), il vino (che in alcune regioni ha subìto cali fino al 50%) e l’olio che ha fatto registrare in alcune regioni del centro-nord i danni più gravi: fino all’80% in meno in un anno che doveva segnare invece una produzione in crescita rispetto all’anno precedente. Anche le filiere di trasformazione sono state messe in crisi: il caldo torrido di questa estate ha accelerato la maturazione del pomodoro, superando la capacità logistica per raccoglierlo, trasportarlo e lavorarlo: il 20% del raccolto è andato così perduto.

I cambiamenti climatici incidono drammaticamente sulla produzione di alcuni prodotti tipici del nostro territorio e i prezzi sono schizzati alle stelle, con danni enormi per la produzione italiana nel 2021 e ripercussioni anche per la disponibilità di prodotti agro-alimentari sui mercati locali. I consumatori potrebbero essere gravemente colpiti dall’aumento dei prezzi dei beni alimentari quali frutta e verdura, alla base delle diete sostenibili. E se complessivamente gli eventi climatici estremi sono costati al comparto agricolo circa 14 miliardi negli ultimi 10 anni, la FAO celebra il 2021 come Anno internazionale della frutta: ironia della sorte, questa ricorrenza coincide con quello che viene definito da molti “l’anno nero dell’ortofrutta italiana”.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

ARTICOLI SIMILI

Da Une a Casa Vissani, passando per Coro, Elementi e Trippini: la guida Ristoranti d’Italia fotografa una regione gastronomica articolata, dove accanto alle insegne più consolidate trovano spazio indirizzi contemporanei e realtà legate al territorio. Ecco tutti i locali premiati con Due e Una Forchetta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.