Emergenza Coronavirus, a Livorno il cocktail bar Sketch ha ideato un servizio di consegna a domicilio dei gin tonic e più in generale di cocktail. Idem per il Salotto Negroni a Certaldo

cocktail toscana

“Appena esco da qui non vorrei essere il primo bar che trovo…altro che crisi, lì fuori c’è un futuro milionario che ancora non lo sa!” Nella miriade di battute e meme che popolano la rete in queste ore, ce n’e un intero filone dedicato agli amanti dei cocktail – o degli ormai bistrattati e temuti aperitivi – che ricordano con nostalgia i tempi in cui si poteva uscire a bere con gli amici e soprattutto gustarsi un buon drink.

Eppure non tutto è perduto, perché anche nel mondo della quarantena, così come per il mondo della ristorazione c’è ancora chi lavora: si tratta del famoso mondo del delivery, concesso anche dalle ultime e più stringenti ordinanze, a patto ovviamente che si rispettino tutte le norme di sicurezza sia nella preparazione che nella consegna. E c’è chi in Toscana ha voluto cogliere la palla al balzo e non lasciare i propri clienti senza nulla da bere.

A Livorno ad esempio i ragazzi di Sketch si sono attrezzati per organizzare un servizio di Gin Tonic direttamente consegnati sull’uscio (i livornesi sull’uscio ci possono stare, a differenza dei loro vicini di casa pisani), con la possibilità di scegliere sia il distillato che la tonica che ci si vuole veder recapitare.

Ancora più organizzato Salotto Negroni di Certaldo, che per combattere la noia ha creato addirittura una carta cocktail da cui scegliere, con una selezione di Negroni e qualche altro evergreen sempre apprezzato. Per ordinare basta “prenotare” il proprio cocktail via Whatsapp e la consegna avverrà tra le 18 e 45 e le 21.

Perché, citando un altro meme molto popolare, “se deve essere un Quarantini, almeno che sia fatto come si deve”.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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