martedì 27 Ottobre 2026
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Nella patria della “ciccia” apre la prima veganburgheria (burger vegani, anche viola…)

Il 5 settembre debutta a Firenze “Flower Burger”, la prima veganburgheria, ossia burger vegani (anche viola). Nella città della “ciccia”, in via San Gallo 13, arriva il 13° punto vendita della catena multicolore 100% vegan

Nella città della bistecca alla fiorentina e della “ciccia” per eccellenza, arriva un ristorante dedicato esclusivamente ai burger vegani. La veganburgheria – ipse dixit – si chiama Flower Burger e aprirà il 5 settembre in via San Gallo 13, rappresentando il 13° punto vendita della catena nata nel 2015 a Milano da un’idea del giovane imprenditore Matteo Toto e da lì allargatasi sia in Italia che all’estero, da Marsiglia a Rotterdam.

Se finora l’alternativa vegana esisteva nelle paninoteche (oddio quanto fa anni ’80 questo termine…) accanto a una pletora di proposte a base di manzo, pollo o maiale, adesso il mondo vegano si prende la rivincita con un locale ad hoc. Come suggerisce il nome, il mondo floreale è quello che dà l’ispirazione. “Il fiore – si legge – come espressione di positività, gioia e amore. Un legame con la natura che si declina nelletonalità dell’arcobaleno con una proposta culinaria 100% vegan: burger la cui caratteristica fondamentale è il colore”.

Si passa dal pane giallo fatto con la curcuma, al nero grazie al carbone vegetale fino all’amatissimo viola, ottenuto grazie all’estratto di ciliegia. Grazie a colorazioni naturali e combinazioni di ingredienti per stupire i clienti, il menù comprende Tofungo, Flower Burger e Cherry Bomb, accompagnati da patate profumate alla paprika, edamame o patatas bravas. Germogli di soia, tofu, ceci e quinoa sono ormai divenuti cibi del quotidiano di chi sposa la filosofia vegan.

Una volta varcata la soglia del locale in via San Gallo 13 si è accolti da un’atmosfera friendly che strizza l’occhio alla cultura dei “figli dei fiori”. Il locale ospita pareti grafiche colorate e psichedeliche mescolate ad atmosfere del mondo del clubbing, dando vita a un divertente gioco di luci. Un sottomarino campeggia sulle pareti a ricordarci il Yellow Submarine dei Beatles, mentre la cucina si trova dietro ad una tenda colorata anni ‘70.

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