La domanda sembra scontata, ma – nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci – non è così. Vuoi vedere che il genio di Vinci ha messo lo zampino anche nel piatto che storia e leggende attribuiscono a Lord John Montagu, IV conte di Sandwich?

È la prima pietanza a cui si pensa quando ci si trova immersi nel lavoro, quando si è in giro o quando si sta davanti alla TV e si comincia a sentire un certo languorino allo stomaco. In quei momenti il cervello inizia a pensare a qualcosa di buono con cui poter soddisfare quella voglia improvvisa e l’immagine che viene in mente è sempre la stessa: un panino o un sandwich, in quello che è nella sua versione internazionale.

hamburger salmone

Oggi il modo in cui vengono fatti ha dato libero sfogo all’inventiva degli chef di tutto il mondo, che con qualsiasi tipo d’ingrediente sono alla costante ricerca della combinazione di gusto perfetta da offrire ad ogni morso. C’è solo una cosa che non è mai mancata e mai mancherà: i due strati, anche se in molti casi sono tre, di pane tostato per tenere insieme il tutto. E soprattutto il suo grosso successo ha fatto sì che lo si possa trovare a qualsiasi latitudine del globo. Indipendentemente dalla cucina tipica del posto in cui ci si trovi, nessun bar o café può farsi mancare un sandwich nel menù e non c’è da stupirsi se neanche gli astronauti della NASA riescono a rinunciare a un sandwich nello spazio.

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La leggenda, ormai entrata negli annali, narra che nel 1765 al “White”, un famoso pub londinese, John Montagu IV, conte di Sandwich, stesse partecipando a una partita di carte da più di 24 ore. Essendo molto affamato ma non volendosi allontanare dal tavolo da gioco, ordinò al cameriere di portargli un pezzo di carne fredda tra due fette di pane, così da potersi sfamare mentre continuava a giocare.

leonardo da vinci

Alcuni però, credono che il primo ad aver avuto l’idea del sandwich sia stato uno dei più grandi geni della storia mondiale: Leonardo da Vinci, di cui proprio quest’anno si sono ricordati i 500 anni dalla morte. Il suo estro e la sua creatività portarono il genio italiano a creare anche delle pietanze prelibate. Nel suo “Codex Romanoff”, infatti, oltre a bozzetti su armi e macchine di ogni tipo, sono inserite anche alcuni strumenti e ricette di cucina e viene riportata proprio una frase in cui Leonardo pensa di mettere “una fetta di pane in mezzo a due pezzi di carne“, ma non sa che nome dare a questo nuovo piatto. Nome che venne poi trovato, suo malgrado, da Lord Sandwich più di duecento anni dopo.

Il clamore che fece quell’idea così naturale e semplice fu così forte, che la pietanza iniziò a diffondersi nei vagoni delle linee ferroviarie della East Coast americana fino ad arrivare nei Grand Hotel, da New York a Parigi, diventando presto un piatto di lusso e alla moda. Tre fette di pane con maionese, pomodoro, uova, lattuga, petto di pollo e bacon, fu l’inizio del Club Sandwich, il classico panino da hotel.

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A portare il sandwich nella tradizione italiana con il nome di tramezzino fu Gabriele D’Annunzio, il poeta che grazie al proprio estro si dilettava anche nel campo della pubblicità, innanzitutto di se stesso, intuendo l’importanza dello scandalo come elemento essenziale ad attirare l’interesse del pubblico. Egli immaginò questo piatto come a un momento a metà tra la colazione e il pranzo, un “tramezzo” e da lì divenne il tramezzino.

paninari leonardo da vinci

Nel corso degli anni ‘80, in Italia, esplose la cultura dei “paninari” che divennero un vero e proprio movimento di culto. Fecero diventare il panino alla piastra la pietanza ideale per chi è spesso in movimento nelle aree urbane. E fu così che il panino divenne anche il cibo da strada per eccellenza, punto di riferimento per quando si è colti, a qualsiasi ora del giorno o della notte, da un improvviso attacco di fame.

Anche se la ricetta del sandwich perfetto non esiste ancora, questo piatto è sempre presente nei ristoranti dei più esclusivi hotel al mondo, dove gli chef più ammirati si impegnano nel servire il miglior club sandwich combinando ingredienti raffinati ed esotici, per soddisfare i palati esigenti dei loro facoltosi clienti.