Chi ha detto che il lampredotto si assaggia solo sul panino? Ormai lo si può trovare sulla pizza, nella cucina coreana, sotto forma di ravioli o sushi e persino in un cocktail

Come prendere il prodotto principe dello street food fiorentino, il lampredotto, e declinarlo in tutte le versioni possibili? Agli addetti ai lavori la fantasia non manca di certo, se pensiamo che solo a Firenze e dintorni è possibile trovare questa materia prima protagonista di contaminazioni nel mondo della pizza, della cucina asiatica (jaozi, sushi), della pasta fresca (ravioli) e persino della mixology.

Dalla birreria con cucina coreana di Pint of View allo storico Magazzino di Luca Cai (nella foto in alto i suoi Susci di lampredotto), dai lamprerolls di FoodyFarm fino alla pizza di Saporè e alla pizza fritta di Duje, ecco dunque 6 modi di gustare il lampredotto alternativi al “classico” panino.

Il raviolo coreano al lampredotto di Pint of View

raviolo coreano al lampredottoYejin Ha, giovane chef coreana del Pint of View, nel suo menù di ispirazione asiatica ma dal respiro internazionale ha voluto giocare sul lampredotto inserendolo all’interno dei ravioli a vapore, unendo la sua tradizione culinaria a quella cittadina. Questa ispirazione comunque non riguarda solo il più celebre dei piatti di frattaglie fiorentine, in quanto anche il peposo è stato “avvolto” dal raviolo all’interno della cucina sperimentale coreana del locale di Borgo Tegolaio, vocato alla birra artigianale ma con un nuovo corso di cucina asiatica.

Il cocktail al lampredotto dell’Atrium Bar

cocktail con il lampredotto

Per la Florence cocktail week Edoardo Sandri e Somone Corsini – i due barman di Atrium Bar – hanno voluto omaggiare anche all’interno del Four Seasons Hotel il famoso street food fiorentino, e di farlo in forma liquida. Partendo dall’idea di un Negroni (bitter,vermouth e gin), il drink si compone con consomme’ di lampredotto chiarificato, salsa di prezzemolo acidificata, sciroppo al peperoncino, soluzione salina ed essenza di pepe nero. Anche nella presentazione tutto è curato, con tanto di tipica carta avvolgente e mini panino al fianco.

La pizza al lampredotto di Saporè (Prato)

Pizzeria di nuova apertura, ispirata dal grande maestro veneto della pizza degustazione Renato Bosco, Saporè a Prato porta una ventata di novità nella scena cittadina. La pizza 2.0 si basa impasti brevettati come il Crunch ed il doppio Crunch, coniugati però con ingredienti locali. Non poteva dunque mancare il lampredotto, presente nella sezione delle “Arie di Pane”, dove carne e salsa verde si accompagnano all’alto e soffice impasto.

La pizza fritta al lampredotto di Duje

pizza fritta con il lampredotto

La pizza fritta con il lampredotto è oggi una delle più apprezzate da chi vuol concedersi un “twist” sul tema, ma nella pizzeria di Largo Annigoni – reduce dalla conquista dei tre spicchi del Gambero Rosso – compare da ben prima dell’ingresso di Michele Leo. Questa pizza fritta è infatti frutto di una partnership tra la prima gestione del locale e il ristoratore Luca Cai.

Il sushi di lampredotto di FoodyFarm (Lamprerolls)

Forse la variazione più suggestiva: anche se diversi chef toscani si sono occasionalmente cimentati con il sushi in versione toscana, i Lamprerolls 2.0 di FoodyFarm – maki di lampredotto di Chianina (selezione Sandri Gourmet) in panatura croccante con maionese piccante – sono un piccolo must.

I ravioli di lampredotto di Luca Cai

ravioli di lampredotto di Luca Cai

Il già citato Luca Cai, patron del Ristorante Il Magazzino, tra le numerose prelibatezze a base di quinto quarto propone una ricetta elegante e dai sapori sorprendenti che rivisita il cibo povero e tradizionale di strada: i ravioli di lampredotto con cipolla rossa.