Realizzato con pesce crudo marinato nel limone e spezie come coriandolo e peperoncino, il ceviche è uno dei piatti più noti della cucina sudamericana, soprattutto peruviana. Ecco i tre migliori ristoranti dove mangiare il ceviche a Firenze

Realizzato con pesce crudo marinato nel limone e spezie come coriandolo e peperoncino, il ceviche è uno dei piatti più noti della cucina sudamericana, soprattutto peruviana. Non è facile trovarlo di alta qualità, soprattutto perché quando si lavora il pesce crudo è importante poter contare su una certa sicurezza. Ecco dunque i tre migliori ristoranti dove mangiare un buon ceviche a Firenze.

Il ceviche di El Inca

A Firenze la cultura culinaria peruviana parte dalla periferia, da Gavinana, dove lo chef di El Inca – il giovane Pablo Gugic Ferrer – racconta il Paese andino proponendo una cucina moderna senza dimenticare “i sapori della nonna” cercando di far convivere la convivialità italiana e quella peruviana. Tra le proposte tradizionali non può mancare il ceviche, particolarmente floreale e realizzato da Pablo e dalla compagna Monica Yamile Aguilar Cabrera secondo i canoni più tradizionali.

Il ceviche dello S’Bam allo Student Hotel

Sulla terrazza dello Student Hotel – sì, quella con la iconica piscina con vista sullo skyline di Firenze – è stato realizzato da qualche settimana un autentico ceviche bar, lo S’Bam, dove lo chef peruviano Francys Salazar prepara una serie di cinque diverse varianti del classico piatto sudamericano, tra i 12 e i 18 euro. Tra una causa, un sudado e un polpo carretillero, infatti, sia in versione regular size che come tapas si possono gustare il classico (ombrina, leche de tigre, aji limo, cancha, choclo, purea di camote e cipolla rossa marinata), il nikkei (con soia, sesamo e purea di avocado) o il misto (con polpo e gamberi). C’è poi la formula 3 tapas a 10 euro, oppure – consigliato – a 20 euro con anche un cocktail firmato dallo “sceriffo” Luca Manni, una garanzia.

Il ceviche di Iguazù

cruditè

Avevamo già parlato di Iguazù, il regno segreto del “world food”, a Firenze, un ristorante che pesca dalle tradizioni orientali e indiane, così come dalle diverse anime della cucina sudamericana. Ebbene, ha da poco riaperto e tra gli antipasti di mare – insieme alla scenografica Crudosfera (ben 32 pezzi assortiti di crudo di pesce abbinati alla fantasia dello chef) – non mancano due versioni di ceviche (battuta di salmone e branzino, mais tostato, quinoa, topinambur e tartufo, oppure con palamita, avocado e pomodorini confit con mini tacos al mais) fuori dal mainstream.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.