Lunedì 11 novembre a Roma si assegnano i Pizza Awards Italia 2019, gli Oscar della pizza. In lizza ci sono 100 locali, selezionati da un capo all’altro della penisola. Ecco quali sono

Quasi un quarto – 23, per la precisione – arrivano dalla Campania, poco meno da Lombardia (15) e Lazio (14), ma ben rappresentate sono anche Toscana (8), Veneto (7) ed Emilia Romagna (6). Ci sono praticamente tutte le regioni, nella top 100 dei Pizza Awards Italia 2019, gli Oscar della pizza italiana assegnati da un panel di giurati composto da circa 200 tra i più autorevoli giornalisti gastronomici italiani con particolari competenze nel mondo della pizza.

L’appuntamento con il premio dedicato alle migliori pizze e pizzerie d’Italia è per lunedì 11 novembre, all’interno del Roma Convention Center “La Nuvola”, in occasione della 8° edizione della manifestazione Excellence. Nati sull’esperienza del “Premio MangiaeBevi”, tenutosi a Roma e a Napoli nel 2017 e divenuto Restaurant Awards nel 2018, i Pizza Awards Italia – spiega Fabio Carnevali, creatore dell’evento insieme a Vincenzo Pagano – vogliono contribuire ad accendere i riflettori sulle eccellenze della pizza italiana e sui suoi più valenti rappresentanti, offrendo un giusto riconoscimento alle attività e agli operatori del settore che si sono distinti negli ultimi 12 mesi”.

Nella serata di premiazione presentata da Sara De Bellis, direttrice di MangiaeBevi, e Chiara Giannotti di Vino.tv saranno assegnati ben 35 premi: nelle categorie principali, oltre alla Miglior Pizza d’Italia, saranno premiate la Miglior Pizza Tradizionale, la Miglior Pizza Contemporanea, la Miglior Nuova Apertura, la Miglior Pizza Regionale (una per ognuna delle 20 regioni).

Due i premi assegnati ai migliori pizzaioli d’Italia: Miglior Pizza Chef Uomo, Miglior Pizza Chef Donna. Saranno assegnati inoltre premi speciali: Miglior Pizza Napoletana, Miglior Pizza Romana, Miglior Pizza Canotto, Miglior Pizza Fritta, Miglior Pizza Bio, Miglior Pizza Senza Glutine, Miglior Design, Miglior Comunicazione Digitale e Miglior Carta Vini e Birre, riconoscimento assegnato in collaborazione con l’associazione Noi di Sala.

 

pizza

La pizza viene giudicata su parametri “classici” come materie prime, impasti, condimenti e digeribilità, ma anche su fattori come tradizione, creatività, innovazione e attenzione verso diete particolari e intolleranze. Altri elementi di giudizio saranno l’ambiente, il servizio di sala (cortesia, accoglienza, preparazione e pulizia), la carta delle birre o dei vini, premiati con i riconoscimenti speciali assegnati dalla giuria tecnica, da media partner e sponsor.

Ecco le 100 pizzerie che concorreranno al titolo di “Miglior pizza d’Italia”:

Abruzzo (2)
Giangi Pizzeria Gourmet – Arielli (CH)
La Sorgente – Guardiagrele (CH)

Basilicata (2)
Da Zero – Matera
Fandango – Filiano (PZ)

Calabria (1)
La Mimosa – Corigliano Calabro (CS)

Campania (23)
10 Diego Vitagliano – Napoli
50 Kalò – Napoli
Antica Osteria Pepe – Caiazzo (CE)
Casa Vitiello – Caserta (CE)
Concettina ai tre santi
Da Attilio – Napoli
Da Zero – Vallo della Lucania (SA)
Elite – Alvignano (CE)
Fratelli Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)
I Masanielli – Caserta (CE)
I Masanielli Sasà Martucci – Caserta (CE)
L’Antica Pizzeria Da Michele – Napoli
La Notizia Gourmet – Napoli
Le Figlie di Iorio – Napoli
Le Parùle – Ercolano (NA)
Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli
Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
Pignalosa – Salerno
Salvatore Lioniello – Succivo (CE)
Sammarco – Aversa (CE)
Sorbillo – Napoli
Tre Voglie – Battipaglia (SA)
Vincenzo Capuano – Napoli

Emilia Romagna (6)
Berberè – Castel Maggiore (BO)
La Bufala – Maranello (MO)
O Fiore Mio – Faenza (RA)
Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia
Pummà – Bologna
Al Civicosei – Trieste

Lazio (14)
180 gr – Roma
Angelo Pezzella – Roma
In Fucina – Roma
La Gatta Mangiona – Roma
Lievito Madre Sorbillo – Roma
Madre – Roma
Osteria Birra del Borgo – Roma
Proloco Dol – Roma
Proloco Pinciano – Roma
Pupillo – Frosinone
Sbanco – Roma
Seu Illuminati – Roma
Sforno – Roma
Tonda – Roma

Liguria (2)
Officine del Cibo – Sarzana (SP)
Savô – Genova

Lombardia (15)
Cocciuto – Milano
Crosta – Milano
Da Michele – Milano
Da Zero – Milano
Dry – Milano
Enosteria Lipen – Triuggio (MB)
Giolina – Milano
Lievità – Milano
Montenegrina Tric Trac – Legnano (MI)
Olio a Crudo Sorbillo – Milano
Pizzium – Milano
Pizzottella – Milano
Rossopomodoro Sabotino – Milano
Salvatore Mugnano – Milano
Sirani – Bagnolo Mella (BS) 

Marche (2)
Mamma Rosa – Ortezzano (FM)
Mezzometro – Senigallia (PS)

Molise (1)
Miseria & Nobiltà – Campobasso

Piemonte (4)
Bricks – Torino
Gusto Divino – Saluzzo (CN)
Patrick Ricci – San Mauro Torinese (TO)
Vola Bontà per Tutti – Castino (CN)

Puglia (3)
400 Gradi – Lecce
Canneto Beach 2 – Margherita di Savoia (BT)
Pomodoro e Basilico – Martina Franca (TA)

Sardegna (2)
Framento – Cagliari
Pizzeria Bosco – Tempio Pausania (OT)

Sicilia (5)
Da Clara – Venetico Superiore (ME)
Fud – Catania (CT)
La Braciera – Palermo
Orso – Messina
Piano B – Siracusa

Toscana (8)
Apogeo – Pietrasanta (LU)
Battil’oro – Querceta (LU)
Duje – Firenze
Giotto – Firenze
Il Vecchio e il Mare – Firenze
La Pergola di Radicondoli – Radicondoli (SI)
La Ventola – Rosignano Marittimo (LI)
Le Follie di Romualdo – Firenze

Trentino-Alto Adige (1)
Korallo – Trento

Umbria (1)
Officine Bartolini – Perugia

Valle d’Aosta (1)
Du Tunnel – Courmayeur (AO)

Veneto (7)
Da Ezio – Alano di Piave (BL)
Gigi Pipa – Este (PD)
Grigoris – Mestre (VE)
Guglielmo Vuolo – Verona
I Tigli – San Bonifacio (VR)
Ottocento Bio – Bassano del Grappa (VI)
Renato Bosco – San Martino Buon Albergo (VR)

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.