martedì 27 Ottobre 2026
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Plumcake, pancake e cupcake: quali sono le differenze?

Nelle nostre colazioni ormai nomi come plumcake, pancake e cupcake sono parte di un lessico familiare: ma quali sono le differenze tra questi tre prodotti? Scopriamolo!

La morbidezza è una delle caratteristiche che rende un dolce ancora più piacevole e invitante. Le torte dalla consistenza soffice sono le preferite dei bambini ma anche dei grandi e sono l’ideale per la prima colazione o per la merenda accompagnate, magari, ad un bicchiere di latte o ad una spremuta d’arancia fresca. Alcuni dei dolci morbidi più popolari e amati arrivano direttamente dalla tradizione americana e anglosassone e in questi anni stanno spopolando nel nostro Paese, complice, sicuramente, la facilità nella realizzazione, la forma accattivante e il gusto, dolce ma delicato.

Il plumcake

Uno tra i più famosi è il plumcake, un dolce di origine inglese che nella ricetta originale prevedeva l’utilizzo delle prugne, (“plum” in inglese), un particolare che ha dato poi origine al nome che tutti conosciamo. La ricetta attuale, però, ha eliminato ogni traccia di frutta secca o candita per dare spazio ad altri elementi in grado di rendere questo dolce eccezionalmente soffice e morbido.

Vediamo adesso come preparare il plumcake, gli ingredienti sono pochi e semplici: uova, farina, lievito, burro, zucchero e l’elemento che conferisce al dolce la sua proverbiale sofficità, lo yogurt bianco. Gli ingredienti, dunque, sono quelli utilizzati solitamente per le preparazioni dolci più comuni ma aggiungendo lo yogurt all’impasto il plumcake risulterà compatto e leggero all’interno, in contrasto con la parte superiore che invece assumerà una consistenza piacevolmente croccante.

Il Pancake

Plumcake, pancake e cupcake differenze

Direttamente dagli Stati Uniti, arrivano i pancake, le classiche frittelle dolci protagoniste assolute dell’american breakfast. Recentemente i pancake sono entrati a far parte anche delle abitudini degli italiani che volentieri si concedono una colazione a base di soffici frittelle accompagnate magari dallo sciroppo d’acero. Gli ingredienti per la pastella dei pancake sono latte, zucchero, uova, farina e lievito, quest’ultimo indispensabile per dare alle frittelle la giusta consistenza e renderle alte e morbide.

Il Cupcake

Plumcake, pancake e cupcake differenze

Meno utilizzati per la colazione ma altrettanto popolari, sono i cupcake: dei piccoli dolcetti morbidi e colorati, che negli ultimi anni hanno spopolato anche in Italia. Questi dolci esistono sin dal XVIII secolo, e il loro nome deriva proprio dalla forma e dalla modalità di cottura. “Cup” in inglese vuol dire “tazza” e infatti queste piccole torte dolci venivano cotte in piccoli stampi dalle dimensioni non più grandi di una tazzina, da cui il nome “cupcake”. A partire dagli anni ’20, poi, i cupcake hanno assunto la caratteristica che li ha resi così popolari, ovvero la glassa colorata. Questi dolcetti, infatti, sono molto amati dai bambini proprio per l’eccezionale varietà di decorazioni che li caratterizza e che li rende davvero divertenti e sfiziosi, oltre che buonissimi.

Similitudini e differenze

Dolci della tradizione americana, plumcake, pancake e cupcake sono ormai diventati famosi in tutto il mondo e presenti anche nella colazione e merenda sulle tavole degli italiani. Sono molto nutrienti e apprezzati anche dai più piccoli per il loro sapore gustoso. Sono dolci diversi tra loro sia nella forma, che nella modalità di cottura e preparazione, anche se gli ingredienti in tutte e tre le ricette sono semplici e nutrienti.

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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