Food Marketing, la formazione viaggia sull’asse tra Roma e Firenze

A pochi giorni dalla rassegna Cibiamoci a Firenze, a Roma va in scena la Restaurant Marketing Conference, dove i massimi esperti italiani di Food Marketing e Management si ritrovano in un percorso formativo d’eccellenza, suddiviso in sei differenti sessioni. Due segnali che mostrano l’interesse per la cultura digitale 2.0 del food

Firenze chiama, Roma risponde. A pochi giorni di distanza dall’evento Cibiamoci – la rassegna dedicata al Food marketing andata in scena al Palaffari del capoluogo toscano – a Roma si è tenuta la Restaurant Marketing Conference, una giornata di formazione con i massimi esperti del settore. La quasi contemporaneità di questi due momenti lancia un chiaro segnale: sempre più, oggi la cultura digitale 2.0 è in fermento, nel mondo del food. Inoltre – perché no? – indica la possibilità di una futura sinergia tra due eventi di qualità, organizzati rispettivamente da Pietro Fruzzetti e Fabio Carnevali.

In fondo, se una definizione classica del marketing lo indica come “quel complesso di attività volte ad identificare i bisogni dei consumatori per cui è possibile creare quei prodotti atti a soddisfare questi stessi bisogni”, nel mondo della ristorazione tutto ciò va declinato – incluse le tradizionali 4P (giusti Prodotti, giusto Posto, giusta Promozione e giusto Prezzo) – in una serie di buone pratiche che sono state al centro di entrambi gli appuntamenti, sempre nell’ottica di migliorare il “valore percepito” del cliente. Alle 4P se ne aggiunge una quinta, quella delle “Percezioni umane”.

“Il Restaurant Marketing – spiega Vincenzo Liccardi, docente di marketing e management della ristorazione, uno dei relatori di Roma – implica lo stimolo di tutti e 5 i sensi e suscitando emozioni, attraverso l’elaborazione degli stati d’animo, provoca un input positivo nei sistemi di percezione umana, attraverso i quali, in quel momento, il cliente realizza la propria realtà”. La moderna industria della ristorazione non può più prescindere dall’utilizzo delle tecniche di marketing, pena l’espulsione dal mercato. Nella ristorazione, l’utilizzo delle tecniche di marketing riveste una importanza particolare proprio per la natura stessa del business.

Se Firenze ha ospitato nomi come Umberto Montano e Fabio Picchi, Roma ha risposto con Giuseppe Cerasa (direttore delle guide di Repubblica) e i giornalisti Luigi Cremona e Antonio Paolini. Entrambi hanno visto inoltre la presenza di Nicoletta Polliotto, digital project manager. Ecco perché un’ipotesi di collaborazione tra i due momenti potrebbe essere poi così

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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