In vista della Tuscany Cocktail Week 2020, raccontiamo i migliori locali delle diverse province. Oggi tocca a Pisa, a Massa e a Carrara e i loro luoghi più rappresentativi del bere miscelato

Nonostante le incertezze che caratterizzano questo periodo e pur con tutte le difficoltà, Tuscany Cocktail Week si terrà dal 14 al 20 Settembre 2020, seguita da Florence Cocktail Week dal 21 al 27 settembre 2020.Un segnale forte di ripresa per un settore duramente colpito dalla crisi

Le due province più “piccole” a livello di miscelazione (tant’è che abbiamo deciso di accorparle), ma in crescita. Piazze complicate per una proposta di qualità, per motivi storici e demografici, ma che sanno esprimere alcuni gioielli per chi sa cercare. Il finalista 2019 di Pisa, Valerio Bartolini, proverà a mantenere il trono, mentre il finalista di Massa Carrara, Marco Macelloni, quest’anno se la giocherà con il suo storico locale di Lucca, lasciando la cintura vacante. Ecco la lista completa:

MASSA-CARRARA

Il Convitto

Caffè Bellotti dal 1833

PISA

Eleven Cafè

Però

Shelley Bar -Bagni di Pisa

Articolo precedenteSushi-burger e pokè: Habitat Firenze si rinnova all’insegna della cucina fusion
Articolo successivoA Tavola sulla spiaggia 2020, tutti i vincitori della kermesse versiliese
Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

Rispondi