Con l'apertura di Cucina Conviviale lo chef Matteo Di Monte e l'imprenditore Carlo Nigro portano nel quartiere "pop" di Legnaia, a Firenze, un mix di pizza e pesce accompagnato da bottiglie fuori dagli schemi
Il provvedimento del governo colpisce in maniera indiscriminata ristoranti e bistrot, da un capo all'altro d'Italia, ignorando sia cosa succede fuori dai locali sia il fatto che bus e metro hanno ben più responsabilità
Da mesi i gel per le mani sono entrati con prepotenza nella nostra igiene quotidiana. Vuoi vedere che presto arriverà la figura professionale di sommelier ad hoc? Ecco come sarebbe la sua attività, con un pizzico d'ironia
Dal Piemonte alla Campania: Il Vermouth diventa locale grazie all'unione con uno dei simboli gastronomici della regione: il Caffè
I Campani in cucina sono un...
Un bistrot d’ispirazione toscana nel cuore di Dubai, all’interno dell’hotel Al Naseem Madinat Jumeirah, prima tappa di un'espansione che nei prossimi anni porterà il gruppo Ferragamo ad aprire diverse sedi del “Borro Tuscan Bistrot” prima a Milano, poi all'estero
La ristorazione fiorentina perde, per il momento, uno dei suoi pezzi più importanti: ha chiuso i battenti – per ferie, in attesa di riaprire entro un mese sotto un’altra veste e con altri chef alla guida – il “Santo Graal” in via Romana, il locale di Emanuele Canonico dove si sono formati Simone Cipriani prima e Gabriele Andreoni poi
Non solo cinese, indiano o giapponese: nella categoria dei locali di cucina etnica rientrano anche quelli a stelle e strisce. Ecco dove mangiare nei ristoranti americani a Firenze, tra ispirazioni del selvaggio west e i mitici anni Cinquanta
Nel mondo della moda, che da qualche anno pesca i suoi testimonial dagli ambiti più diversi, nessuna sorpresa se il ruolo di "modello" viene - una tantum - ricoperto anche dagli chef. Accade a Firenze, dove in seno a Pitti Uomo la Qvin usa Simone Cipriani come frontman per il suo party
Ormai Ratatouille, sac à poche, beignet o crema Chantilly sono entrati nel linguaggio comune, e ne parliamo come se sapessimo davvero di cosa si tratta. Ma la cucina francese è piena di "falsi amici", ossia di parole che significano qualcosa di diverso rispetto a ciò che generalmente si dà per scontato. Ci pensa il cuoco Jean-Michel Albert Carasso a mettere un po' d'ordine