Compie un anno la start up innovativa Genuino.Zero, che promuove la filiera corta. La fondatrice Chiara Brandi: "Così abbiamo sostenuto la rete di produttori artigianali a Km0"
Secondo il Dpcm i ristoranti devono chiudere alle 18, ma non mancano gli escamotage. Pensate alla camera d'hotel inclusa nel prezzo? È solo la punta dell'iceberg...
Il volume "TuscanBurger" di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano (ed. Il Forchettiere) passa in rassegna i luoghi e le storie di un'icona pop dello street food, nuova frontiera del mondo gourmet
Nato nel 1984 come stabilimento balneare, il Gilda di Forte dei Marmi si trasforma in un ristorante di pesce a ridosso della spiaggia. Le specialità della Versilia sono condite dall'ospitalità della famiglia Tabarani
Un indirizzo milanese imperdibile per gli amanti della birra è viale Liguria 47: qui, a pochi passi dai Navigli ha aperto il primo locale meneghino di Doppio Malto Milano
Un bistrot d’ispirazione toscana nel cuore di Dubai, all’interno dell’hotel Al Naseem Madinat Jumeirah, prima tappa di un'espansione che nei prossimi anni porterà il gruppo Ferragamo ad aprire diverse sedi del “Borro Tuscan Bistrot” prima a Milano, poi all'estero
La ristorazione fiorentina perde, per il momento, uno dei suoi pezzi più importanti: ha chiuso i battenti – per ferie, in attesa di riaprire entro un mese sotto un’altra veste e con altri chef alla guida – il “Santo Graal” in via Romana, il locale di Emanuele Canonico dove si sono formati Simone Cipriani prima e Gabriele Andreoni poi
Non solo cinese, indiano o giapponese: nella categoria dei locali di cucina etnica rientrano anche quelli a stelle e strisce. Ecco dove mangiare nei ristoranti americani a Firenze, tra ispirazioni del selvaggio west e i mitici anni Cinquanta
Nel mondo della moda, che da qualche anno pesca i suoi testimonial dagli ambiti più diversi, nessuna sorpresa se il ruolo di "modello" viene - una tantum - ricoperto anche dagli chef. Accade a Firenze, dove in seno a Pitti Uomo la Qvin usa Simone Cipriani come frontman per il suo party
Ormai Ratatouille, sac à poche, beignet o crema Chantilly sono entrati nel linguaggio comune, e ne parliamo come se sapessimo davvero di cosa si tratta. Ma la cucina francese è piena di "falsi amici", ossia di parole che significano qualcosa di diverso rispetto a ciò che generalmente si dà per scontato. Ci pensa il cuoco Jean-Michel Albert Carasso a mettere un po' d'ordine