Ai piedi del borgo medievale di Torri di Sovicille, immerso nella campagna senese - all’interno di un vecchio fienile ristrutturato in stile minimal chic, circondato da vigne e campi di grano - si trova il ristorante La Sosta del Cavaliere, feudo dello chef Leonardo Fiorenzani.
Da un anno entrato nella guida Michelin, Eaté è il ristorante fine dining del The Sense Experience Resort di Follonica (Grosseto). E' qui che da quest'anno i due chef Alessandra Zacchei e Nazareno Dodi - insieme ai fornelli, essendo uniti nel lavoro e nella vita - hanno portato una cucina emozionale e sensoriale
A Pietrasanta (Lucca) nasce da un’idea di Alain Cirelli il ristorante Paradis nell'omonimo boutique hotel artistico, icona di raffinata accoglienza. Ecco la sua cucina, curata da Alessio Bachini
È durata una manciata di giorni, la fine del rapporto tra lo chef Ivan Ferrara e la proprietà del ristorante Oliviero, a Firenze. I due hanno raggiunto un nuovo accordo, e il locale di via delle Terme ha appena riaperto
Dopo la chiusura in via Galliano ha aperto in Borgo La Croce Ararat, il ristorante armeno e georgiano a Firenze. Spazi più ampi, così come il menù, rappresentativo di una tradizione caucasica ben lungi da limitarsi alla cucina. Non più solo una braceria ma un locale etnico dove provare spiedini e...Khachapuri Agiaruli
Dopo il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, alla Buonerìa le istituzioni locali celebrano l’arte dei maestri partenopei premiando Mario Cipriano, Agostino Figliola, Domenico Luzzi, Marco Manzi, Raffaele Menna, Romualdo Rizzuti, Giovanni Santarpia e Ciro Tutino
Il valzer degli chef inaugura l'anno con due addii eccellenti, nel mondo della ristorazione fiorentina: dopo appena pochi mesi dalle rispettive inaugurazioni il giovane Ivan Ferrara si congeda da Oliviero, così come un importante "Mister X" lascia (e lo scriverò tra una settimana)
L’Essenziale continua a stupire, con un nuovo menù da degustare al pass, osservando da vicino i movimenti dello chef Simone Cipriani. Avventura gastronomica dal titolo Buio, perché si assaggia “alla cieca”, senza conoscere e senza scegliere, affidandosi totalmente all’arte dello chef. Un viaggio di 8 portate, alla scoperta delle proprie capacità sensoriali