sabato 19 Settembre 2026

Emiliano Wass

233 POSTS
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

Cosa farei io se avessi un ristorante

Negli ultimi due anni si è parlato molto di un presunto “ritorno alle cene in casa”, come se fosse spuntata una nuova moda nostalgica,...

Tra armonia e memoria: cena d’autore con i vini di Cantina Produttori Cormòns da Ora d’Aria

Il primo bicchiere di Verduzzo amabile l'offrì Giorgio, il gestore della bocciofila di Duino, al me sedicenne e (ancora per poco) astemio. "Offrì" è...

Alessandro Klun – A cena con diritto

Non serve un’aula di tribunale per scoprire quanto diritto ci sia in un ristorante: basta sedersi a tavola. Ogni menù, ogni scontrino, ogni ordinazione...

Giusy Ferraina, Pizza (Re)connection

Questo è un libro che avrei voluto scrivere io: perché è completo, è esaustivo, è chiaro ed è ben strutturato. Ma soprattutto perché mette...

Divieto di nomi di carne per i prodotti plant-based: Tanotto, il trippaio vegano, risponde all’UE

Il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo un emendamento alla revisione del regolamento Ocm che vieta l’uso di termini come "burger", "salsiccia" o "bistecca"...

Non Sai: tapas ischitane e cocktail d’autore nel cuore d’Oltrarno

C’è un bonsai come logo, e non è un vezzo estetico: è il simbolo di una filosofia. "Il bonsai lo curi, lo accompagni, ma...

GLI ULTIMI ARTICOLI

Ron racconta il suo lato gourmet: “Io, pazzo per la polenta”

Per tutti è il cantautore Ron, da anni uno dei volti noti della musica italiana. Ma lui, Rosalino Cellamare da Dorno (Pavia) si racconta a Firenze e non nasconde una certa passione per il cibo. Il suo piatto preferito? "La polenta, che mangerei in tutte le versioni possibili"

Cinque domande a Natascia Santandrea (La Tenda Rossa, Cerbaia – Fi)

Sommelier, imprenditrice, mamma e donna di grande fascino. Incontriamo Natascia Santandrea nella "sua" Tenda Rossa, a Cerbaia, il ristorante che porta avanti insieme al fratello Christian e alla cognata, Maria Probst

Show cooking o cooking show? Nessuno dei due. Ecco come si dice davvero

Show cooking o cooking show? C'è chi usa il primo (perché in fondo si dice anche show business, no?) e chi invece preferisce il secondo (più corretto grammaticalmente). C'è chi usa i trattini, chi no, e chi ancora unisce le due parole. In realtà, a meno che non si parli di uno spettacolo televisivo in cui si cucina o in cui lo chef non sia un affabulatore senza pari, il termine giusto è un altro. Ecco quale

Delocalizzare e destagionalizzare: la (doppia) sfida di Savini Tartufi

Da un lato portare i suoi tartufi ancor più fuori dai confini toscani; dall’altro sdoganare il tartufo d’estate, liberandolo dalle convenzioni che lo vedono principe d’autunno. La doppia sfida di Savini Tartufi passa dall’ampliamento del ristorante NH a Firenze e dalla “prova generale” di Capri che prelude all’apertura di un secondo ristorante a Milano. Con un sogno: convincere la Toscana a fare sistema

La sfida sul tagliere: cipolla bianca VS cipolla rossa

La cipolla è una delle produzioni italiane d’eccellenza, tanto che nel nostro Paese se ne coltivano fino a 20 varietà diverse. Dalla bianca di Giarratana alla rosse di Tropea o Certaldo, fino alle piccole produzioni che da nord a sud della Penisola esaltano la biodiversità dei territori, ecco una “mappa” della cipolla made in Italy