martedì 22 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Gambero Rosso 2021, tutte le new entries dei ristoranti in Toscana

Uscita la guida dei ristoranti del Gambero Rosso 2021: premi nazionali per il Pepe Nero (Prato) e Poggio Rosso (Borgo San Felice). Ecco tutte le new entries (e chi esce)

“La pizza è meglio della Camorra”: la bella favola di Ciro Di Maio

Storia di un trentenne che ha scelto di portare in Lombardia le migliori pizze napoletane. Il segreto della pasta, i prodotti Dop e un successo imprevisto: “Sono partito con 350 euro in tasca, ora i calciatori del Brescia vengono a cena da me”

Pizza, anche Pistoia ha il suo angolo gourmet: la Fenice di Manuel Maiorano

A tenere alte le insegne della pizza gourmet a Pistoia è la "Fenice - Pizzeria Contemporanea" di Manuel Maiorano e Cristiano Tirino, grazie a impasti leggeri e un'attenzione speciale agli accostamenti

Firenze: Dispensa Verace, anche San Donato ha il suo binomio pizza-griglia

Nel quartiere di San Donato (Firenze), Dispensa Verace riesce a staccarsi dall'idea di franchising per offrire una cucina a cavallo tra griglia, pizza e burger 

Firenze: via al restyling di Duje, ma senza il pizzaiolo “Tre Spicchi” Michele Leo

Dopo due anni il pizzaiolo napoletano Michele Leo lascia Duje, la pizzeria in largo Annigoni che coglie l'occasione della "zona arancione" per iniziare un deciso restyling

Firenze, i 100 giovani che “spingono” la riscoperta della spesa al mercato centrale

Al via a Firenze un'iniziativa di 100 giovani per rilanciare lo Storico Mercato Centrale: gli under40 si impegnano a fare la spesa nelle botteghe di prossimità in cambio di una colazione gratis

GLI ULTIMI ARTICOLI

Libri: “Bruschetta o scarpetta” (ed. Mondadori) di Enrica Della Martira

Un ricettario dedicato al pane & companatico: è quanto ha ideato la fiorentina Enrica Della Martira, chef autodidatta certificata Masterchef. Il libro si intitola "Bruschetta o scarpetta" (ed. Mondadori) e ripercorre i segreti di alcune delle tantissime tradizioni del pane italiano

Provati per voi: il fritto italiano di Pasquale Torrente al Mercato Centrale di Firenze

Dal classico "cuoppo" della tradizione partenopea alla pizza fritta, dai bocconcini di coniglio alle ali di pollo, fino alla tagliata con le acciughe o alle polpette di trippa e lampredotto: il primo piano del Mercato Centrale di Firenze si arricchisce di un nuovo spazio griffato Pasquale Torrente

Italia terra di città creative? L’Unesco la pensa (ancora) molto diversamente…

La creatività, si sa, è una dote che spesso viene riconosciuta a noi italiani. Non secondo l'UNESCO, almeno. Nel giorno in cui Parma si candida a far parte del network delle città creative del mondo, scopriamo che il nostro Paese non brilla affatto nelle graduatorie delle Nazioni Unite

Da Gregorio Magno alla gaffe di Renzi con Bergoglio: i vini dei Papi e i Papi di… vini

La gaffe di Matteo Renzi che l'anno scorso ha donato vino toscano ad un Papa (quasi) astemio è lo spunto per un viaggio nel passato per scoprire come i papi vivevano i loro momenti di convivialità. Lo facciamo pubblicando un pezzo del gesuita padre Marcello sui vini dei papi, per gentile concessione di Carlo Galimberti

Cinema: La Ricotta di Pasolini, il film maledetto

La Ricotta di Pasolini è un film breve del 1962, parte del film ad episodi ROGOPAG (dai nomi dei registi: Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Ugo Gregoretti). Il film fu al centro di una clamorosa vicenda giudiziaria che si concluse con la condanna del regista a 4 mesi di reclusione con la condizionale per “vilipendio alla religione di Stato” e con il sequestro dell’opera