L’Associazione “Strada dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Umbria” ha dato il via al progetto "Umbrian #EVOOAmbassador - Testimoni di oli unici" per introdurre carte degli oli in ristoranti ed enoteche. Ecco i 31 indirizzi selezionati tra borghi e città
La Vernaccia di Cannara, un vino passito made in Umbria, è stato riportato in auge dalla cantina Di Filippo dopo che per anni ha vissuto all'ombra del Sagrantino passito
Nelle cantine umbre c’è un bel fermento, non solo nei tini. Non passa inosservato il vociare di tanti giovani vignaioli: non solo promesse, ma già ambasciatori della viticoltura umbra
Slow Food Travel lancia un nuovo modello di viaggio in cui la tradizione gastronomica diventa esperienza turistica: ecco Transameria, viaggio alla scoperta delle tipicità dell’Umbria meridionale
Bianco o nero, estivo o invernale, pregiato o meno: ecco una breve guida su come riconoscere il tartufo ed evitare fregature. Il fungo (non è un tubero) viene considerato il diamante della terra, ma se un diamante è per sempre ciò non vale affatto per il tartufo, che va consumato entro 7 giorni
Fresca o secca, candita o al naturale, da degustare a fine pasto oppure all’interno di piatti salati e dolci: la frutta a Natale è un must, dalla classica arancia alle esotiche pitahaya e karambola. Ecco alcune tradizioni e curiosità
Alcune riflessioni semiserie e parecchio provocatorie sulla “moda” del terzo millennio: essere vegetariani e vegani. Un po’ per etica, un po’ per ecologia, un po’ per spirito salutistico e parecchio per moda. Cosa dice chi sostiene il veganesimo davanti a un vegetale che respira, mangia e soffre?
La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo
Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la buona tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII, Martino IV e la Papessa Giovanna, è il turno di Pio II, il pontefice che diede il nome alla città del pecorino