giovedì 24 Settembre 2026

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I MIEI ARTICOLI

Libri: Il galateo del terzo millennio (anche a tavola) di Matteo Minà e Filiberto Passananti

Quante volte, di fronte ad atteggiamenti maleducati, capita di alzare gli occhi al cielo invocando l'aiuto divino o rammaricando di non essere altrove? Succede sui mezzi pubblici, in ufficio, al ristorante, ecc... La soluzione, come spesso accade, è nei libri. In uno, in particolare: il Galateo del terzo millennio di Matteo Minà e Filiberto Passananti

La grandeur alla stazione: Le Train Blue alla Gare de Lyon (Parigi)

A Parigi, all’interno della Gare de Lyon, si trova uno dei più bei ristoranti cittadini, Le Train Bleu, un tempio della più raffinata cucina francese. Abbiamo provato l'emozione di cenare nei suoi saloni decorati, scoprendo come certa tradizione sia sempre meno mainstream

Il sommelier della bistecca: così il macellaio “a vista” debutta alla Trattoria dall’Oste

Uno dei primi casi in Toscana, la Trattoria dall’Oste – Chianineria lancia il macellaio "a vista", una figura professionale che ricalca - per la carne - quella del sommelier. "Educando il cliente al consumo consapevole facciamo cultura della carne" spiegano i titolari

Prima i JRE, poi la WGS e ora la Chaîne des Rôtisseurs: l’alta cucina parla toscano

Prima la nomina del toscano Marco Stabile alla guida dei JRE Italia (per un anno, nel 2016), poi la finale italiana del Best Plate Challenge della WGS a Firenze, adesso il debutto della storica Chaîne des Rôtisseurs ad Artimino. La Toscana si conferma terreno fertile per l'alta cucina internazionale

Provati per voi: Oliviero e il talento di chef Ivan Ferrara, l’under 30 più promettente di Firenze

Lo chef Ivan Ferrara non ha nemmeno 27 anni ma la sicurezza dei propri mezzi gli consente di imbastire al ristorante Oliviero (Firenze) una serie di piatti dove la rielaborazione è sostanza più che forma, e l'omaggio alla territorialità non trascende mai né nel banale né nello scimmiottamento della tradizione. Un under 30 decisamente da tenere d'occhio

Il bartender Emilio Rocchino e l’arte di riunire il Regno di Sardegna nel segno del vermouth

Declinare il piemontesissimo vermouth in chiave sarda, con una liason che rimanda al Regno di Sardegna d’età preunitaria: c’è riuscito il bartender sardo Emilio Rocchino, che ha riscoperto botaniche isolane creando un vermouth made in Sardinia che lega passato e futuro. Ecco la sua storia

GLI ULTIMI ARTICOLI

Lo chef Stefano Basello ricava il pane dalla corteccia degli alberi friulani rovinati dal maltempo

Lo chef friulano Stefano Basello ha realizzato del pane ricavandone la farina dalla coteccia degli alberi rovinati dal maltempo: un modo per porre l'attenzione sui danni causati dall'ondata di devastazione che ha colpito il Friuli

Toscana da bere, viaggio tra i cocktail bar della regione: Argentario Golf Resort (Gr)

Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo in Maremma per scoprire l'Argentario Golf Resort

Finocchiona IGP in cucina, sette modi di prepararla fuori dagli schemi

La Finocchiona IGP è un salume toscano aromatizzato ai semi di finocchietto: usata spesso sui taglieri insieme ai formaggi, può essere però cucinata in svariati modi. Ecco come l'hanno interpretata sette chef toscani, realizzando piatti fuori dagli schemi

In mostra i VIWP (Very Important Wine People) negli scatti di Sandro Michahelles

Cos'hanno in comune Andrea Bocelli, Sting, Bruno Vespa, Carole Bouquet, Francesco Moser, Giovanni Bulgari, Renzo Rosso, Renato Brunetta, Massimo D'Alema e Jarno Trulli? Sono i dieci VIWP (Very Important Wine People) protagonisti degli scatti del fotografo Sandro Michahelles

Food & anime: sapevate che i membri del Trio Drombo (Yattaman) gestivano un ristorante?

I ragazzi degli anni '80 li hanno visti lottare contro Yattaman nell'omonimo anime, ma sapevate che i membri del trio Drombo (la procace miss Dronio, il tarchiato Tonzula e il gracilino Boyakki) in origine erano cuochi? E che hanno servito una cotoletta da 300mila lire agli sfortunati protagonisti?