La pesca Regina d'autunno di Londa (Firenze) celebra la sua festa, dal 12 al 15 settembre, nel centro storico della cittadina toscana. In scena manifestazioni,...
Ha aperto da poco in via Nazionale "La Cocotte", già da tempo presente in via Gioberti. Il sapore internazionale dei bistrot parigini ben si concilia...
Dal cuore della Toscana alla CNN: le Cantine Antinori nel Chianti Classico sono state scelte dal network televisivo internazionale tra le cinque esperienze di viaggio più esclusive...
Dalle fettuccine Alfredo, croce (e basta, altro che delizia) di ogni italiano all'estero, alla Caesar Salad, passando per il cappuccino postprandiale, le polpette nella pasta e la ciotolina olio & aceto: ecco alcune delle peggiori leggende metropolitane sul cibo italiano
È durata una manciata di giorni, la fine del rapporto tra lo chef Ivan Ferrara e la proprietà del ristorante Oliviero, a Firenze. I due hanno raggiunto un nuovo accordo, e il locale di via delle Terme ha appena riaperto
Dopo la chiusura in via Galliano ha aperto in Borgo La Croce Ararat, il ristorante armeno e georgiano a Firenze. Spazi più ampi, così come il menù, rappresentativo di una tradizione caucasica ben lungi da limitarsi alla cucina. Non più solo una braceria ma un locale etnico dove provare spiedini e...Khachapuri Agiaruli
Dopo il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, alla Buonerìa le istituzioni locali celebrano l’arte dei maestri partenopei premiando Mario Cipriano, Agostino Figliola, Domenico Luzzi, Marco Manzi, Raffaele Menna, Romualdo Rizzuti, Giovanni Santarpia e Ciro Tutino
Il valzer degli chef inaugura l'anno con due addii eccellenti, nel mondo della ristorazione fiorentina: dopo appena pochi mesi dalle rispettive inaugurazioni il giovane Ivan Ferrara si congeda da Oliviero, così come un importante "Mister X" lascia (e lo scriverò tra una settimana)
L’Essenziale continua a stupire, con un nuovo menù da degustare al pass, osservando da vicino i movimenti dello chef Simone Cipriani. Avventura gastronomica dal titolo Buio, perché si assaggia “alla cieca”, senza conoscere e senza scegliere, affidandosi totalmente all’arte dello chef. Un viaggio di 8 portate, alla scoperta delle proprie capacità sensoriali