La gelatiera di Fucecchio Ilaria Scarselli e il campione italiano Fabrizio Fenu trionfano nella tappa olandese del Gelato Festival al Museumplein, e volano alla finale...
Ecco come l'Università di Palermo ha ricostruito il sapore di pane scomparso, dopo che la pagnotta di Piana degli Albanesi (Pa) aveva nel tempo subito un...
Proponiamo ai nostri lettori il rituale test da spiaggia: provate a indovinare quale di queste cinque notizie è palesemente falsa, del tutto inventata. Va da...
Una colata di lava al posto della carbonella: è l'idea dello chef britannico Sam Bompas, che ha coinvolto il professor Robert Wysocki (Syracuse University, Stati...
Nel suo nuovo romanzo “Fantasmi del passato” lo scrittore toscano Marco Vichi manda il commissario Bordelli a indagare ai Balzini, l'azienda di Barberino val d'Elsa di Antonella...
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia