Sta arrivando la stagione estiva, e un ruolo da protagonista sembra doverlo giocare Villa Vittoria, la "giungla urbana" inaugurata a due passi dalla Fortezza. Ecco il colpo grosso della movida dell'estate fiorentina 2019
Da domani, 16 maggio, Starbucks arriva nei pressi della Stazione Centrale di Milano, in piazza Luigi di Savoia: è il secondo punto vendita aperto da Percassi, partner licenziatario unico per l’Italia
Four Seasons Hotel Firenze inaugura una grande novità estiva: arriva "Magnolia", l’Asian Gastrobar in collaborazione con lo chef giapponese stellato Haruo Ichikawa
Per una sera, la chef-star messicana Lucy Noriega ha realizzato alla Trattoria dall'Oste di Firenze una serie di interpretazioni della carne Wagyu giapponese in chiave sudamericana
Per inaugurare il nuovo corso del ristorante Pizza&Cucina, Eataly Firenze ha organizzato quattro cene a sfondo benefico, tra maggio e giugno, dedicate ad altrettanti temi (alta cucina, tradizione, pizza e vino). Il ricavato sarà destinato al progetto Play Therapy della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer
In libreria "Dolce Firenze & oltre" (ed.Nuova Editoriale Florence Press), un piccolo ma completo reportage-guida alla scoperta delle pasticceria fiorentina e toscana, arricchito dalle ricette proposte dai maestri pasticceri
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia