Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Viareggio per scoprire il Garnish
È uscito in libreria "La Fiorentina - Osti, macellai e vini della vera bistecca" (ed. Gruppo Editoriale) del critico Aldo Fiordelli: il volume passa...
Produzione da record per i Cantuccini Toscani IGP (nonostante il "divieto" di inzuppo di Rocca di Montegrossi, che ha rinfocolato antiche diatribe): il 2018 si è chiuso con un + 29%, per oltre 2mila tonnellate. Crescono - da 23 a 25 - i soci di Assocantuccini
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Castiglioncello per scoprire Dai Dai Caffè
L'impresa dei due enologi Andrea Moser e Gerhard Sanin: lasciare le rispettive case sul lago di Caldaro, tra le montagne dell’Alto Adige, e portare l'uva della varietà Vernatsch (Schiava) - vitigno principe della zona - in bicicletta in giro per l'Italia fino a Capri. Nascono così i “Pirati del Kalterersee”, dal nome del vino Doc
Il format Flying Ceff vede il duo (ormai trio, da qualche mese) formato dal giornalista Davide De Corato e il critico Fausto Arrighi - più Anna Maria Farina per arrivare al numero perfetto - girare per i ristoranti italiani cucinando insieme al resident chef: li abbiamo incontrati al Wine Bar Frescobaldi per la tappa fiorentina del tour 2016, nella cucina di Alessandro Zanieri
Al via martedì 10 maggio il roadshow della vera pizza napoletana, un ciclo di appuntamenti in cui l'AVPN (Associazione Vera Pizza Napoletana) sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane con i maestri Guglielmo Vuoto, Corrado Scaglione, Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa. Si parte da Castenaso (Bologna)
Prendete un ristorante qualsiasi, in una città qualsiasi. Spogliatene il menù di ogni tipicità regionale e qualsivoglia creatività dello chef, depurate la carta di ogni tendenza gastronomica mai transitata in Italia negli ultimi 40 anni. Otterrete un menù ai minimi termini culinari, una neutralità assoluta che pone il locale fuori dal tempo e dallo spazio