Da domani a lunedì ad Artimino in scena il premio Italia a Tavola 2019, che celebra - insieme ai personaggi dell'anno - le cucine territoriali nel 500° anniversario della nascita di Caterina de' Medici
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Marina di Carrara per scoprire il bar del Club Nautico
Il ristoratore Lorenzo Guidi, volto noto della cucina fiorentina e regionale, lascia la Toscana e vola a Zurigo per guidare i "Quattro Leoni" (omonimo del locale in piazza della Passera) e portare la bistecca in Svizzera
Il Gelato Festival (sabato 6 e domenica 7 aprile al piazzale Michelangelo) celebra la ricorrenza dei 200 anni del Consolato Usa chiedendo a sei gelaterie di preparare altrettanti gusti ispirati alla bandiera o ai prodotti tipici. Ecco i sei gelati USA e dove trovarli
Il Dome - il cocktail bar in via il Prato, a Firenze - vuole tentare il salto di qualità ed entrare nell'olimpo dei locali cittadini, grazie a una nuova cocktail list e la partecipazione alla Florence Cocktail Week
Apre i battenti a Firenze la Vetreria, in via del Proconsolo: tra le curiosità del menù, spazio ai filetti di struzzo o di cavallo, mentre la bistecca viene cotta.... al contrario, usando il sistema del reverse searing. E sapete cosa? Non è affatto male...
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia