Primi, secondi, antipasti e creazioni fuori dai canoni: ecco i 14 piatti gourmet che i fiorentini potranno assaggiare martedì 7 settembre al Forte Belvedere per la Italian Chef Charity Night 2021

È vero, in certe occasioni l’importante è tener presente l’obiettivo, ossia la solidarietà. Però è altrettanto vero che – visto il livello degli chef che parteciperanno – ci sarà anche da mangiar bene, alla quinta edizione della Italian Chef Charity Night, in scena al Forte Belvedere martedì 7 settembre dalle ore 20,30. A proposito, qui il link dove acquistare i biglietti, che daranno diritto a 6 contromarche per gli assaggi (5 piatti + 1 bevuta).

Ricordando che per partecipare è necessario il Green Pass (o un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti), ecco i piatti che i fiorentini potranno assaggiare dalle mani dei 14 chef coinvolti, rigorosamente in ordine alfabetico:

Marco Cahssai (Atman – 1 Stella Michelin)

Al suo debutto alla manifestazione, il ristoratore di Lamporecchio presenterà un piatto autunnale a base di funghi, realizzato con cardoncelli, brodo di radici di porcini, erbe di campo e pan di spezie

Kin Cheung (Element Firenze)

Premiato chef di Hong Kong, apripista della cucina cantonese a Firenze, porterà uno dei suoi cavalli di battaglia: il maialino da latte a lenta cottura con salsa di soia fermentata.

Giovanni Luca Di Pirro (COMO Castello del Nero – 1 Stella Michelin)

Alla sua seconda partecipazione consecutiva all’evento Forte Belvedere, lo chef della “Torre” al Castello del Nero di Tavarnelle stupirà i presenti con un inedito Cappuccino di baccalà e crema di cipolle

Paolo Gori (Da Burde)

Un altro habitué della manifestazione, da sempre vicino ai temi della solidarietà. Stavolta il barbuto chef di via Pistoiese sarà presente con un piatto chiamato Black & White: la Vecchia Signora non c’entra, si tratta di un mix di trippa bianca e tartufo nero

Salvo Pellegriti (La Vetreria)

Il talentuoso e giovane chef della Vetreria esordisce al Charity fiorentino con un primo piatto che si farà ricordare, presso i palati più fini: un risotto con ostriche, cozze, mela e dragoncello

Andrea Perini (Al 588 – Borgo I Vicelli)

Terza presenza in cinque anni per lo chef dell’extravergine, che presenta un piatto chiamato Via Roma 588, tratto dal suo libro. Com’è fatto? È presto detto: Cappelletti ripieni di cinghiale olio e formaggio, sedano rapa e bottarga di fegato

Francesco Preite (Moi, Prato)

Con tutta probabilità il miglior sushi dell’Italia centrale. Lo chef, calabrese di origine ma formatosi in Giappone alla ricerca del sushi perfetto, porterà al Forte un piatto espressione della miglior cucina tradizionale nipponica: una cialda di riso a forma di capasanta farcita con sgombro marinato, zenzero e salsa di soia

Lorenzo Romano (Insolita Trattoria)

La serata vedrà un altro debutto, quello dello chef dell’Insolita Trattoria Tre Soldi in viale d’Annunzio: la sua cucina camouflage sarà rappresentata dall’Insolito Orto, un mix dei suoi finger food tutti da scoprire. Letteralmente.

Stelios Sakalis (Il Pievano di Spaltenna – 1 Stella Michelin)

Prima apparizione anche per lo chef stellato del Castello di Spaltenna, in Chianti. Nonostante le origini greche, Stelios ha voluto omaggiare il territorio che l’ha adottato con una personalissima versione un piatto tipico: lo Stufato alla Sangiovannese crudo

Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati – 1 Stella Michelin)

Lo chef Filippo Saporito, alla sua quarta partecipazione alla manifestazione, porterà al Forte (per modo di dire, dal momento che il ristorante dista pochi passi a piedi…) una focaccia nera con guancia e cipolle rosse.

Antonello Sardi (Tenuta Le Tre Virtù – 1 Stella Michelin)

Seconda presenza al charity per lo chef del ristorante di Scarperia premiato con la Stella Verde dalla Michelin: Antonello presenterà il suo Taco croccante di farina di semola, tartare di ricciola e rafano

Marco Stabile (Ora d’Aria – 1 Stella Michelin)

Un altro chef affezionato alla manifestazione, con quattro presenze, e sensibile ai temi della beneficenza: ai partecipanti al charity ha preparato un finger food da leccarsi le dita: Pan de’ Pazzi con chutney di albicocca e peperone affumicato.

Edoardo Tilli (Podere Belvedere, Pontassieve)

Non è un mistero che il visionario chef di Pontassieve ami stupire i suoi ospiti: ecco perché non si smentisce neanche stavolta, e porterà al Forte Belvedere un “Lime muffato” (muffe nobili, of course), perché less is more…

Gaetano Trovato (Arnolfo – 2 Stelle Michelin)

Least but not least… il bistellato chef di Colle Val d’Elsa, alla sua prima partecipazione all’evento, presenta un riso Carnaroli riserva San Massimo con pomodoro selvatico e gambero rosso.

Durante la serata – condotta da Annamaria Tossani – fiorentini e turisti potranno assaggiare, oltre ai piatti degli chef – ognuno assistito da uno studente della scuola di cucina Cordon Bleu di Firenze – anche i cantucci del forno Pane, amore e fantasia, i vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, le verdure di Giotto Fanti Fresh, il caffè di Ditta Artigianale con il campione del mondo Francesco Sanapo e il gelato di Sergio Dondoli e Cinzia Otri. Inoltre, per gli amanti del rum e del fumo lento, sarà presente un corner con il rum Colona abbinato ai sigari degli Amici del Toscano. La manifestazione conta sul supporto di partner come Galateo e Solochef.it.

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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