La Florence Cocktail Week 2019 non è solo l’occasione per provare i cocktail creati dai migliori bartender fiorentini, ma anche il banco di prova ideale per testare l’evoluzione dei locali e scoprire le 12 nuove proposte cittadine. Eccole

 

Florence Cocktail Week, giunta quest’anno alla quarta edizione, non è soltanto l’occasione per provare i cocktail creati dai migliori bartender fiorentini, ma anche il banco di prova ideale per testare l’evoluzione dei locali e scoprire le nuove proposte cittadine. La manifestazione organizzata da Paola Mencarelli e Lorenzo Nigro è infatti cresciuta anno dopo anno, e di pari passo sono aumentati i locali selezionati. Quest’anno alla già folta schiera di partecipanti, si sono aggiunti 12 nuovi locali. Andiamo a scoprire insieme le new entries di quest’edizione:

Cafe 19.26

Il Cafè 19.26, è  un piccolo bistrot che propone, che propone specialità locali e internazionali servite tra libri, tavolini di ferro e vetrate a specchi che ricordano i vecchi locali di Firenze Capitale con l’atmosfera affascinante e gioiosa rubata a Montmartre. Un’attenzione speciale è rivolta ovviamente ai cocktail, anche grazie all’invidiabile collezione di Rhum

Gesto

Non solo ristorazione, anche i cocktail sono protagonisti da Gesto. In questo locale dai soffitti a botte e dal pavimento di marmo che si contraddistingue per gli arredi vintage, e possibile godersi un aperitivo, magari in accompagnamento con qualche specialità enogastronomica dalla cucina.

Dome

Ne avevamo parlato qui: il locale a cupola in zona Porta a Prato è ormai da anni una metà conosciuta dai giovani fiorentini. è il momento che anche gli amanti dei cocktail vi dedichino le proprie attenzioni. Tra preparazioni eleganti e esteticamente attraenti e materia prima sempre più ricercata, il locale è una piacevolissima riscoperta

Love Craft

Lovecraft, il primo cocktail bar dedicato al Whisky, trae il nome e l’atmosfera dai romanzi del celebre romanziere horror americano. La missione è chiara: creare cultura intorno ad un distillato troppo spesso vissuto dai consumatori come pretenzioso, e dimostrarne tutta la versatilità, sia liscio che in miscelazione.

Rex

“IL REX è quel posto a Firenze dove si beve, si parla, ci si bacia e ci si innamora!” Così recita il sito del cocktail bar fiorentino, storico punto di riferimento per la movida fiorentina. Ed è proprio così, questo locale è la dimostrazione che anche dove ci si diverte la sera si può bere di qualità, pure durante la Florence Cocktail Week 2019

Santarosa Bistrot

A pochi passi dalle rive dell’Arno, il SantaRosa Bistrot gode di un invidiabile spazio all’aperto in mezzo al verde. All’ombra delle storiche mura della città è possibile godersi un aperitivo in un’atmosfera rilassata e spensierata che non fanno certo pensare di essere a pochi passi dall’inarrestabile fermento del centro cittadino

000 – Student Hotel

The Student Hotel di Firenze è una realtà diversa da tutto quello a cui in Italia si è abituati. Basti pensare che nella struttura è possibile consumare almeno 7 diversi pasti senza mai sedersi due volte nello stesso posto, come raccontavamo qui. Dal ristorante alla terrazza, dalla caffetteria al bar, OOO garantisce qualità in ogni settore, soprattutto…nei cocktail

AC Lounge – AC Hotel Firenze by Marriott

A pochi metri dalla Leopolda e dal Teatro dell’Opera di Firenze, questo Bar d’Hotel rappresenta perfettamente la crescita di Firenze che comincia ad avere qualità dei cocktail e dell’accoglienza anche fuori dal centro storico. Niente di meglio che allontanarsi dalla calca dei turisti per godersi un cocktail in questo bar moderno e ricercato.

La Terrazza Rooftop Bar – Hotel Continental

Il rooftop bar “La Terrazza” si apre in cima alla torre medioevale dei Consorti, all’ultimo piano dell’Hotel Continental a Firenze.  Un’occasione unica per godersi un cocktail, magari al tramonto circondati dai  capolavori di Firenze, dalla Cupola del Brunelleschi al Campanile di Giotto, e sopratutto Ponte Vecchio.

Garibaldino – Hotel Garibaldi Blu

In un palazzo storico, un nuovo boutique hotel dal design speciale e ricercato. Una cornice moderna dove convivono armoniosamente passato e presente, arte rinascimentale, opere di modernariato e supereroi Marvel, e dove è possibile gustarsi splendidi cocktail in un ambiente unico. Non solo durante la Florence Cocktail Week 2019

Horto Convento

L’ultimo grande segreto di San Frediano: in Oltrarno, vicinissimo a Piazza del Carmine, è il luogo da dove parte la magia. Un mix di contemporaneo e tradizione, con un giardino privato in città, dove godersi un cocktail all’aperto nella tranquillità e la classe che solo un’hotel di questo tipo sa garantire, anche durante la Florence Cocktail Week 2019

Irene Firenze – Hotel Savoy

Con vista panoramica su Piazza della Repubblica, questo ristorante e cocktail bar con arredi di design colorati, si è recentemente ripresentato a Firenze con la sua nuova veste. Dalle serate a tema alla ricercata ristorazione Toscana, Irene mira a conquistare i fiorentini e i turisti, anche grazie ad un’attenzione speciale ai cocktail.

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Federico Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…