La Guida Michelin 2020 ha sancito 33 nuove stelle per un totale di 374 premi. In Toscana il riconoscimento arriva per Rocco De Santis, Karime Lopez e Senio Venturi, si conferma per Antonello Sardi e Luca Landi. Ecco tutti i nuovi stellati

Come ogni anno, la Guida Michelin ha emesso i suoi verdetti. A Piacenza – ma l’anno prossimo la kermesse si sposterà a Reggio Emilia – sono stati nominati i 374 ristoranti insigniti con le tradizionali stelle – di cui 11 tristellati e 35 bistellati, 328 stellati – di cui numerose new entries, frutto di un buon turnover. La notizia del giorno è  l’ingresso di Enrico Bartolini (Mudec) da Milano nel novero dei tristellati, mentre due sono le novità tra i bistellati (Michelangelo Mammoliti della Madernassa di Guarene e Donato Ascani con Glam by Enrico Bartolini a Venezia) .

Per la Toscana, che scavalca il Veneto al 5° posto nazionale, il saldo è decisamente attivo: cinque nuovi locali stellati, a fronte di due “declassamenti”. Firenze si consolida con due nuove stelle, mentre la costa si conferma terreno fecondo così come il piccolo paese di Castelnuovo Berardenga (Siena), che perde Poggio Rosso ma guadagna L’Asinello.

Perdono infatti la stella il Poggio Rosso di Borgo San Felice (Castelnuovo Berardenga, SI) con lo chef Juan Camilo Quintero arrivato proprio quest’anno, e il Winter Garden by Caino, a Firenze, dove lo chef Gentian Shehi si avvale della consulenza di Valeria Piccini.

Conquistano invece la prima stella Rocco De Santis (Santa Elisabetta, Firenze, nella foto in alto) che già poteva contarla nel proprio palmares personale, la giovane Karime Lopez Tondo (Gucci Garden Osteria, Firenze) già braccio destro di Massimo Bottura.

E ancora, stella confermata per Antonello Sardi (Le Tre Virtù, Scarperia, nella foto in alto), Luca Landi (Lunasia, Viareggio, riaperto a giugno dopo due anni di chiusura per ristrutturazione) e Senio Venturi (L’Asinello, Castelnuovo Berardenga, nella foto in basso). Inoltre, il Parco di Villa Grey (Forte dei Marmi – LU) l’avrebbe anche guadagnata, la stella, ma ha comunicato la chiusura. Dovrebbe averla persa invece anche L’Imbuto di Cristiano Tomei, di cui non c’è traccia negli elenchi.

Ecco tutte le stelle Michelin 2020 della Toscana:

Enoteca Pinchiorri – Firenze (***)
Bracali – Massa Marittima (**)
Caino – Montemerano (**)
Arnolfo – Colle Val d’Elsa (**)
Piccolo Principe – Viareggio (**)
Santa Elisabetta – Firenze (*)
Gucci Garden Osteria – Firenze (*)
Le Tre Virtù – Scarperia (*)
Lunasia – Viareggio (*)
L’Asinello – Castelnuovo Berardenga (*)
La Tenda Rossa – Cerbaia (*)
Il Giglio – Lucca (*)
Al 43 – San Gimignano (*)
Cumquibus – San Gimignano (*)
Osteria Perillà – Rocca d’Orcia (*)
Relais Il Falconiere – Cortona (*)
Borgo San Jacopo – Firenze (*)
Bottega del Buon caffè – Firenze (*)
Leggenda dei Frati – Firenze (*)
Ora d’Aria – Firenze (*)
Il Palagio Four Seasons Hotel – Firenze (*)
La Torre al Castello del Nero – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Osteria di Passignano – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Trattoria di Enrico Bartolini, Tenuta la Badiola – Castiglione della Pescaia (*)
Il Pellicano – Porto Ercole (*)
Silene – Seggiano (*)
La Pineta – Marina di Bibbona (*)
Bistrot – Forte dei Marmi (*)
Lorenzo – Forte dei Marmi (*)
Lux Lucis Hotel Principe – Forte dei Marmi (*)
La Magnolia Hotel Byron – Forte dei Marmi (*)
Butterfly – Marlia (*)
Romano – Viareggio (*)
Atman a Villa Rospigliosi – Lamporecchio (*)
Il Colombaio – Casole d’Elsa (*)
La Bottega del 30 – Castelnuovo Berardenga (*)
Meo Modo, Hotel Borgo Santo Pietro – Chiusdino (*)
I Salotti, Hotel Il Patriarca – Chiusi (*)
Il Pievano, Castello di Spaltenna – Gaiole in Chianti (*)
Castello di Fighine – San Casciano dei Bagni (*)

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.