In vista della Tuscany Cocktail Week 2020, raccontiamo i migliori locali delle diverse province. Oggi tocca al capoluogo labronico e i suoi luoghi più rappresentativi del bere miscelato

Nonostante le incertezze che caratterizzano questo periodo e pur con tutte le difficoltà, Tuscany Cocktail Week si terrà dal 14 al 20 settembre 2020, seguita da Florence Cocktail Week dal 21 al 27 settembre 2020.Un segnale forte di ripresa per un settore duramente colpito dalla crisi

Oggi ci spostiamo sulla costa, zona in fortissima espansione a livello di Mixology. Già l’anno scorso questa provincia ha espresso il vincitore della prima edizione della manifestazione, ma quest’anno sembra più partecipata che mai, con un altissimo numero di nuove entrate, ben disposti dal capoluogo fino a San Vincenzo e Follonica. Per il primo anno inoltre, anche l’arcipelago esprime i suoi Cocktail Bar nella Kermesse:

Alphonse – Livorno

Amedeo – Livorno

Makutu Tiki Bar – Livorno

Sketch – Livorno

Il Cardellino – Castiglioncello

Flamingold – Cecina

Desideri Il Colore del grano – Populonia (Piombino, LI)

Villa Ottone – Portoferraio (Isola d’Elba)

Land’ho! Bistrot – Rosignano Solvay

Il Sal8 Bar Agricolo – San Vincenzo

 

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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