Una regola basilare del galateo, per non mettere a disagio gli ospiti, è che a tavola non si parli di politica, soldi, successi personali, malattie. Siete sicuri di poter fare a meno di parlare del Covid?
Ci sono Antonino Cannavacciulo e Matteo Baronetto ma anche il locale di San Salvario e il vignaiolo langarolo, per un totale di 8 stelle Michelin e 12 eccellenze enogastronomiche piemontesi riunite in To Gether.
Per chi ama la pizza croccante dal bordo sottile Crocca di via Fiamma (Milano) diventerà uno degli indirizzi del cuore. La nuova insegna, nata da un gruppo di giovani imprenditori, va alla riscoperta della pizza che fece la storia d’Italia negli anni ‘70 e ’80
Il nuovo Dpcm a tre colori ha chiuso i ristoranti nelle regioni rosse e arancioni d'Italia: la Versilia si adegua alle nuove regole. Stop ai pranzi con chiusura dei ristoranti. Ecco dove ritirare un asporto sul mare
Scordatevi uvetta, canditi, crema chantilly o cioccolato bianco. Per chi vuol provare davvero accostamenti inusuali, il panettone riserva ben altre sorprese. Quali? Eccole, in ordine rigorosamente casuale
In Umbria, nel cuore della Terni medievale, vi è dal 1997 un luogo dell'ospitalità : l'Oste della Mal'Ora. Nata nel retrobottega della già famosa enoteca del suo ideatore Renzo Franceschini - e inizialmente ritrovo, quasi clandestino, per gli amici più stretti - l'osteria è diventata negli anni cenacolo per avventori da ogni dove
Come ogni anno, i ristoranti più "in" di Firenze e della Toscana allestiscono per Natale un menù speciale. Abbiamo raccolto quelli più significativi. Ecco le migliori alternative per chi non vuol trascorrere il giorno di Natale a cucinare tra i fornelli di casa.
Da qualche tempo sono arrivate in Italia le cene segrete, eredità dei "Supper Club" di Cuisine Collectif. In Toscana le organizza il web magazine TuscanyPeople, che periodicamente allestisce cene mettendo a sedere allo stesso tavolo sconosciuti in location inusuali comunicate last minute. Abbiamo partecipato, ecco com'è andata
Non era impresa semplice, mettersi a produrre del Pinot nero nel Chianti Classico. C'è riuscito - con buon successo di critica e pubblico, a distanza di 10 anni dalla prima annata de "La Pineta" - l'enologo Alessandro Cellai a Podere Monastero a Castellina in Chianti. Ecco la sua storia