Compie un anno la start up innovativa Genuino.Zero, che promuove la filiera corta. La fondatrice Chiara Brandi: "Così abbiamo sostenuto la rete di produttori artigianali a Km0"
Secondo il Dpcm i ristoranti devono chiudere alle 18, ma non mancano gli escamotage. Pensate alla camera d'hotel inclusa nel prezzo? È solo la punta dell'iceberg...
Il volume "TuscanBurger" di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano (ed. Il Forchettiere) passa in rassegna i luoghi e le storie di un'icona pop dello street food, nuova frontiera del mondo gourmet
Nato nel 1984 come stabilimento balneare, il Gilda di Forte dei Marmi si trasforma in un ristorante di pesce a ridosso della spiaggia. Le specialità della Versilia sono condite dall'ospitalità della famiglia Tabarani
Un indirizzo milanese imperdibile per gli amanti della birra è viale Liguria 47: qui, a pochi passi dai Navigli ha aperto il primo locale meneghino di Doppio Malto Milano
Scordatevi uvetta, canditi, crema chantilly o cioccolato bianco. Per chi vuol provare davvero accostamenti inusuali, il panettone riserva ben altre sorprese. Quali? Eccole, in ordine rigorosamente casuale
In Umbria, nel cuore della Terni medievale, vi è dal 1997 un luogo dell'ospitalità: l'Oste della Mal'Ora. Nata nel retrobottega della già famosa enoteca del suo ideatore Renzo Franceschini - e inizialmente ritrovo, quasi clandestino, per gli amici più stretti - l'osteria è diventata negli anni cenacolo per avventori da ogni dove
Come ogni anno, i ristoranti più "in" di Firenze e della Toscana allestiscono per Natale un menù speciale. Abbiamo raccolto quelli più significativi. Ecco le migliori alternative per chi non vuol trascorrere il giorno di Natale a cucinare tra i fornelli di casa.
Da qualche tempo sono arrivate in Italia le cene segrete, eredità dei "Supper Club" di Cuisine Collectif. In Toscana le organizza il web magazine TuscanyPeople, che periodicamente allestisce cene mettendo a sedere allo stesso tavolo sconosciuti in location inusuali comunicate last minute. Abbiamo partecipato, ecco com'è andata
Non era impresa semplice, mettersi a produrre del Pinot nero nel Chianti Classico. C'è riuscito - con buon successo di critica e pubblico, a distanza di 10 anni dalla prima annata de "La Pineta" - l'enologo Alessandro Cellai a Podere Monastero a Castellina in Chianti. Ecco la sua storia