Una regola basilare del galateo, per non mettere a disagio gli ospiti, è che a tavola non si parli di politica, soldi, successi personali, malattie. Siete sicuri di poter fare a meno di parlare del Covid?
Ci sono Antonino Cannavacciulo e Matteo Baronetto ma anche il locale di San Salvario e il vignaiolo langarolo, per un totale di 8 stelle Michelin e 12 eccellenze enogastronomiche piemontesi riunite in To Gether.
Per chi ama la pizza croccante dal bordo sottile Crocca di via Fiamma (Milano) diventerà uno degli indirizzi del cuore. La nuova insegna, nata da un gruppo di giovani imprenditori, va alla riscoperta della pizza che fece la storia d’Italia negli anni ‘70 e ’80
Il nuovo Dpcm a tre colori ha chiuso i ristoranti nelle regioni rosse e arancioni d'Italia: la Versilia si adegua alle nuove regole. Stop ai pranzi con chiusura dei ristoranti. Ecco dove ritirare un asporto sul mare
Guai a chiamarlo spezzatino: per le vie di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, la tradizione popolare dello stufato alla Sangiovannese si rinnova anno dopo anno all'insegna dell'aroma - speziato e inebriante - del "drogo", e di un palio creato ad hoc
A Torgiano, tra le colline a pochi chilometri da Perugia si trova la Osteria dei Birbi, ristorante che coniuga bene la rusticità del contesto con una cucina di qualità , attenta agli accostamenti e brillante nelle soluzioni creative
Nell'anno del Giubileo, continuiamo il nostro racconto del rapporto tra i pontefici e la tavola con Papa Giovanni XXIII (1958-1963), al secolo Giuseppe Angelo Roncalli, grande amante della polenta e della cucina contadina
Per il calendario cinese siamo da poco entrati nell’anno della Scimmia. Trattandosi di un Capodanno, ci siamo chiesti quale fosse il relativo menù tipico. La risposta è sorprendente: oltre ai jiaozi (ravioli) c'è lo zampone, insieme al Nian Gao (torta)
Uno dei libri più attesi dell'anno per chi segue il mondo dell'enogastronomia: "Gli sbafatori" di Camilla Baresani. Uno sguardo al mondo dei foodblogger e ai meccanismi che regolano le dinamiche del giornalismo enogastronomico di cui c'era bisogno, ma che sospende il giudizio e lascia fuori alcuni degli aspetti più significativi della "professione" di sbafatore