Compie un anno la start up innovativa Genuino.Zero, che promuove la filiera corta. La fondatrice Chiara Brandi: "Così abbiamo sostenuto la rete di produttori artigianali a Km0"
Secondo il Dpcm i ristoranti devono chiudere alle 18, ma non mancano gli escamotage. Pensate alla camera d'hotel inclusa nel prezzo? È solo la punta dell'iceberg...
Il volume "TuscanBurger" di Marco Gemelli e Lorenzo Gagliano (ed. Il Forchettiere) passa in rassegna i luoghi e le storie di un'icona pop dello street food, nuova frontiera del mondo gourmet
Nato nel 1984 come stabilimento balneare, il Gilda di Forte dei Marmi si trasforma in un ristorante di pesce a ridosso della spiaggia. Le specialità della Versilia sono condite dall'ospitalità della famiglia Tabarani
Un indirizzo milanese imperdibile per gli amanti della birra è viale Liguria 47: qui, a pochi passi dai Navigli ha aperto il primo locale meneghino di Doppio Malto Milano
Per due settimane, dal 15 al 30 settembre 2016, a Roma debutta la prima tappa italiana di "Dinner in the sky", l'evento che ha già toccato oltre 40 Paesi nel mondo e che porta chef stellati a cucinare a 50 metri d'altezza. I prezzi? Tutt'altro che... stellari
Dalle farine GranPrato del Molino Bardazzi alle carni della Macchiaiola maremmana, fino ai vini del Carmignano di Fabrizio Pratesi: le eccellenze del territorio pratese si sono presentate alla Limonaia di Villa Rospigliosi, il ristorante dove Claudio Vicenzo porta avanti una cucina intelligente e creativa
Dal 12 al 21 febbraio in piazza Santa Maria Novella in scena la Fiera del Cioccolato Artigianale. Ogni giorno, nel pomeriggio (dalle 16 alle 17), spazio ai cooking show su prenotazione tenuti da dieci chef toscani
Cambio di nome - ma non di proprietà - per uno dei caffè storici fiorentini: Pianta, in viale Europa, da giovedì 4 febbraio si trasforma in Rimani, il nuovo marchio di proprietà della Ro.Gi snc di Ginestroni Marco & c. che già da 10 anni gestiva la caffetteria in grado di servire 1 milione di tazzine nel 2015
Da qualche giorno testate online e offline raccontano la presunta "invasione" dell'olio tunisino, dividendosi tra l'acredine per i politici che avrebbero lasciato Bruxelles agire così e la preoccupazione per le conseguenze che potrebbe subire l'olio made in Italy. Ora più che mai è necessario fare un po' di chiarezza