L'Umbria è l'unica regione senza sbocchi sul mare, ma non è certo l'acqua a mancare: lungo il lago Trasimeno, ad esempio, da provare la cucina dell'Acquario, Casa di Francesca e Rosso di Sera
Immersa nella valle della Chiesa del Carmine, l'omonima Vineria è il luogo d'elezione del Trebbiano spoletino, merito della mano felice di un enologo come...
Cos'hanno in comune Andrea Bocelli, Sting, Bruno Vespa, Carole Bouquet, Francesco Moser, Giovanni Bulgari, Renzo Rosso, Renato Brunetta, Massimo D'Alema e Jarno Trulli? Sono i dieci VIWP (Very Important Wine People) protagonisti degli scatti del fotografo Sandro Michahelles
Un ricettario dedicato al pane & companatico: è quanto ha ideato la fiorentina Enrica Della Martira, chef autodidatta certificata Masterchef. Il libro si intitola "Bruschetta o scarpetta" (ed. Mondadori) e ripercorre i segreti di alcune delle tantissime tradizioni del pane italiano
Dal classico "cuoppo" della tradizione partenopea alla pizza fritta, dai bocconcini di coniglio alle ali di pollo, fino alla tagliata con le acciughe o alle polpette di trippa e lampredotto: il primo piano del Mercato Centrale di Firenze si arricchisce di un nuovo spazio griffato Pasquale Torrente
La creatività, si sa, è una dote che spesso viene riconosciuta a noi italiani. Non secondo l'UNESCO, almeno. Nel giorno in cui Parma si candida a far parte del network delle città creative del mondo, scopriamo che il nostro Paese non brilla affatto nelle graduatorie delle Nazioni Unite
La gaffe di Matteo Renzi che l'anno scorso ha donato vino toscano ad un Papa (quasi) astemio è lo spunto per un viaggio nel passato per scoprire come i papi vivevano i loro momenti di convivialità. Lo facciamo pubblicando un pezzo del gesuita padre Marcello sui vini dei papi, per gentile concessione di Carlo Galimberti
La Ricotta di Pasolini è un film breve del 1962, parte del film ad episodi ROGOPAG (dai nomi dei registi: Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Ugo Gregoretti). Il film fu al centro di una clamorosa vicenda giudiziaria che si concluse con la condanna del regista a 4 mesi di reclusione con la condizionale per “vilipendio alla religione di Stato” e con il sequestro dell’opera