Il gusto etrusco in riva al mare: da un tempio della cucina come la Pineta di Luciano Zazzeri alla brillante Deborah Corsi con la sua Perla del Mare fino al Mariva di San Vincenzo, lo Scoglietto a Rosignano e la sorpresa della Brasserie della Barcaccina a Vada, ecco i cinque ristoranti da non perdere lungo la Costa degli Etruschi, in Toscana
Avete presente quei mega ristoranti cinesi con centinaia di coperti, ricavati nei capannoni ai confini della Chinatown dell'Osmannoro, tra Firenze e Campi Bisenzio? Siamo andati a provarne uno, per conoscere il tipo di cucina e verificare perché le recensioni online sono così basse
Giovedì 25 e venerdì 26 agosto torna al Forte dei Marmi l’appuntamento con “A tavola sulla spiaggia”, la kermesse ideata da Gianni Mercatali che per il 24° anno porta sulle spiagge nobili della Versilia chef di fama e appassionati di cucina
Una cucina cinese (finalmente) di alta qualità, guidata da chef pechinesi con l'obiettivo di presentare specialità che si ispirano alla tradizione orientale senza però scimmiottarla. Una filosofia di cucina lontana anni luce dai "comuni" ristoranti cinesi standardizzati: è il Fulin, a Firenze. Ecco perché crediamo abbia le carte in regola per ritagliarsi uno spazio tutt'altro che marginale
Sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dello spreco alimentare, cucinando solo con frutta e verdure di scarto (estetico, non qualitativo): è l’obiettivo della Disco Soupe, progetto culinario/musicale nato a Parigi nel 2012 che sbarca a Firenze il 31 luglio proponendo un nuovo modello di convivialità a tavola
A Roma Imàgo - il ristorante dell’Hotel Hassler guidato da chef Andrea Antonini - ha riaperto la sua terrazza e presenta i "dinner bond" per la stagione autunno/inverno
Senio Venturi e il suo Asinello sono gli artefici del “fenomeno” Villa a Sesta (Siena), un angolo di Chianti Classico con uno dei più alti rapporti tra numero di stelle Michelin e densità di popolazione. Ecco il ristorante che sovverte molti dogmi legati alla Rossa
La famiglia della storica fiaschetteria di via dei Palchetti, accostata da mesi a facoltosi acquirenti albanesi o cinesi, ha invece comprato dal demanio militare le mura in cui sorge il ristorante, per 1,2 milioni di euro
Primo sakè bar italiano, nato dai proprietari del vicino ristorante Momoyama a Firenze, Kawaii è la reinterpretazione italiana di un “Izakaya”, il tipico sakè bar giapponese