Emblema del fast-food casalingo anni '80, il tramezzino è diventato un prodotto da bar, supermercato e/o autogrill dove talvolta la qualità è rimasta...indietro. Ma a Parma c'è chi ha ideato e lanciato una versione di alta qualità . L'abbiamo provata per voi.
Martedì 14 luglio prende il via la 18° edizione di Jazz & Wine, il festival che anche quest’anno propone artisti di livello: dal jazz manouche di...
Li vediamo combattere in Game of Thrones, sopravvivere in Walking Dead o in Revolution, cadere dallo spazio in The 100, tramare nell'ombra in House of Cards e cercare l'amore in How I met your mother. Ma non li abbiamo visti così spesso a tavola. Ecco cosa mangiano i personaggi delle serie tv più amate
Si deve a Henry Charpentier, primo maitre d'hotel del Cafe' de Paris di Montecarlo, l'invenzione delle famosissime  Crêpe Suzette. Ecco la storia di questo piatto...
Nell’anno dell'Expo, la pizza napoletana è candidata a diventare patrimonio Unesco dell'Umanità . Questa scelta rafforza le nostre politiche e tradizioni agroalimentari, e ci protegge dalle contraffazioni. Eccone benefici e controindicazioni
Il fiorentino Andrea Galanti è stato nominato miglior sommelier toscano Ais del 2015: la proclamazione è avvenuta durante l'evento "Spumanti in Versilia" al Park Hotel Villa Ariston di Lido di Camaiore (Lucca)
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia