Per la seconda tappa della Chef's Cup si sono confrontati a Firenze gli chef  marchigiani Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli - RN) ed Errico...
Un San Valentino alternativo, all'insegna della dolcezza: è quanto ha organizzato il network "Consapevolezza imprenditoriale" alle Serre Torrigiani di Porta Romana (Firenze), con una...
I numeri impressionanti: un fatturato da 500 milioni e più di mille dipendenti. Con l'acquisizione di Alival, la Nuova Castelli di Reggio Emilia diventa il...
Nel sottobosco della comunicazione di basso cabotaggio capita talvolta di trovare l'aggettivo "stellato" accanto a locali assolutamente non presenti sulla guida Michelin, che tali stelle attribuisce. Truffa? Quasi: un mix tra la volontaria ambiguità di alcuni comunicatori e la scarsa propensione di altri a verificare la fonte. Così le stelle Michelin proliferano ovunque
Alternativi davvero. Non solo ristoranti, trattorie, chalet, agriturismi, bed & breakfast et similia: tra le offerte per una cena romantica a San Valentino c'è anche quella che non ti aspetti. Con 14 euro l'amore si celebra da Ikea, a Sesto Fiorentino, col vassoio da mensa
Quattro chef toscani - Marco Stabile, Gaetano Trovato, Cristiano Tomei e Filippo Saporito - alla ricerca di un'idea per mettere d'accordo la Toscana a tavola,...
Nel cuore del Chianti senese - tra distese verdi, piantagioni di ulivi e splendidi vigneti - si erge sulla collinetta di fronte a Gaiole il ristorante "Le Contrade Bistrot", il cui nome è un omaggio alle contrade del Palio di Siena
Uscita la guida dei ristoranti del Gambero Rosso 2021: premi nazionali per il Pepe Nero (Prato) e Poggio Rosso (Borgo San Felice). Ecco tutte le new entries (e chi esce)
Ci sono Antonino Cannavacciulo e Matteo Baronetto ma anche il locale di San Salvario e il vignaiolo langarolo, per un totale di 8 stelle Michelin e 12 eccellenze enogastronomiche piemontesi riunite in To Gether.
Per chi ama la pizza croccante dal bordo sottile Crocca di via Fiamma (Milano) diventerà uno degli indirizzi del cuore. La nuova insegna, nata da un gruppo di giovani imprenditori, va alla riscoperta della pizza che fece la storia d’Italia negli anni ‘70 e ’80