Nel mondo dell'alta pizzeria sono riconosciuti un po' come la Ferrari della Formula1, una sorta di status symbol per maestri dell'arte bianca in tutta Italia, soprattutto al centro-nord. Da un piccolo paese dell'hinterland fiorentino, Reggello, nascono i forni Valoriani con l'iconica V che presidia da oltre un secolo alcune delle migliori pizzerie del Paese.
Si consolida la crescita di Gambero Rosso: dopo l’ingresso a maggio del nuovo direttore Marco Mensurati, nel team della piattaforma editoriale più prestigiosa dell’enogastronomia italiana entra un’altra storica firma, quella di Enzo Vizzari
Quando pensiamo a Gragnano il pensiero corre alla cittadina campana capitale italiana della pasta secca. Eppure in Italia esiste un'altra Gragnano, divisa da quasi 750 chilometri: è Gragnano Trebbiense nel piacentino.
Novità per due chef orientali (ma toscani d'adozione): Xin Ge Liu per un mese sarà sul rooftop del Social Hub di Firenze, Davide Chen inizia una nuova avventura al Murà di Prato
Lo spazio aperitivi e ristorante alle Rampe, con vista mozzafiato sullo skyline di Firenze, chiude la stagione con oltre 30mila presenze, 50 eventi... e 12mila sushi roll
La birra per cani Pawse sarà distribuita da fine giugno dalla "Da Pian 1904" di Ponzano Veneto (Treviso). Ecco l'idea di una bevanda analcolica da aperitivo per gli amici a 4 zampe
La costante dell'estate fiorentina 2021 sembra essere il co-branding tra ristoranti e strutture all'aperto: ecco i casi di Villa Vittoria con Fishing Lab e della Ménagère con Riva Loft
Ogni via, incrocio e palazzo di Torino e del suo centro ha una storia da raccontare: città elegante e aristocratica, fatta di grandi vie perpendicolari, viali e portici che si aprono su piazze maestose e piene di stile. Ecco dove mangiare a Torino in 24 ore
Al Grand Hotel Villa Medici debutta la "dependance" dell'Harry's Bar, nel giardino segreto dell'albergo. Presenti in carta tutti gli evergreen dello storico ristorante, più un cocktail ad hoc e... la pizza!
A Lucca i Santi Peccanti consentono il piacere, sempre meno usuale, di una buona cucina e di un'eccellente sala in grado di valorizzarla. Merito dello chef Andrea Madonia e del maestro di cerimonia Alfredo Sibaldi