Cosa chiedere a un anno come il 2021? Lo abbiamo domandato a 30 chef toscani, chiedendo loro di affidarci auguri, auspici, speranze, desideri, pensieri, riflessioni e quant'altro
Il 2020 volge finalmente al termine. Nel salutarlo senza troppi rimpianti, ecco la cronistoria di quello che ai più è apparso davvero un anno di melma, attraverso le notizie che vi abbiamo raccontato
Simbolo delle feste di fine anno, il Panettone unisce l'Italia con varianti regionali: dal 1974 a Biella (Piemonte) la famiglia De Mori tiene viva la produzione artigianale dei grandi lievitati
Ecco una serie di proposte fuori dagli schemi per un Cenone di San Silvestro o un pranzo di Capodanno all'insegna del delivery, da parte degli chef toscani
Per Capodanno abbiamo pensato a un menù particolare dove le bollicine non si bevono ma si assaporano come ingrediente dei piatti. Abbiamo abbinato a spumanti e champagne chef e food blogger che hanno dato spazio alla loro fantasia
Il colore rosso è da sempre associato alle festività natalizie, ma per i bicchieri da vino è sempre meglio restare sulla trasparenza per permettere l'analisi cromatica di ciò che beviamo
Siamo stati ad Autumnia, a Figline Valdarno, e l'occhio è caduto su alcuni frutti dai nomi strani e dalla forma inconsueta: si tratta de frutti dimenticati dell'Italia centrale e dell'appennino toscano in particolare. Ecco i frutti perduti e dove trovarli
La Guida Michelin 2018 incorona Siena come nuova capitale della Toscana. Non in termini assoluti, ma di new entries: una stella al Cum Quibus di Alberto Sparacino a San Gimignano, al Poggio Rosso di Fabrizio Borraccino a Castelnuovo Berardenga e al Perillà di Castiglion d'Orcia. Tutte confermate le tre (Enoteca Pinchiorri) e due stelle toscane
Ospite del SimBIOsi di Firenze, lo chef Gianfranco Vissani ne ha per tutti: dalle guide ("non le legge più nessuno") alla cucina postmoderna, dalla critica di settore alla formazione delle nuove leve. Fino al tema del giorno, le molestie: "Alla fine sono sempre le donne quelle che decidono"
Non solo il menù stagionale di Gabriele Andreoni: l’autunno di Gurdulù riserva ai gourmet fiorentini un nuovo arrivo in Santo Spirito, quello della barlady Cristina Bini. A lei il compito di miscelare i cocktail più adatti alla cucina dello chef
Come riconoscere una buona bollicina, soprattutto imparando a destreggiarsi tra eleganza, morbidezza, persistenza, effetto satin, perlage, dosaggio zero e così via? Per chi vive a Firenze c'è la “School of Wine” da Signorvino, con 4 lezioni proprio a un passo da Ponte Vecchio