mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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Tra ristorante e gastronomia, lo chef Matteo Donati e la passione maremmana

Matteo Donati è lo chef-patron dell'omonimo ristorante a Castiglione della Pescaia, cui ha affiancato una gastronomia ad hoc, sempre all'insegna della tradizione maremmana

Maria Rosa e le altre: le birre ispirate alle donne del ‘Ragazzo di Campagna’

Quando il cinema incontra l'arte brassicola: "Artemio" lancia una linea di birre ispirate ai personaggi del "Ragazzo di Campagna", la celeberrima commedia con Renato...

L’integrazione passa dal vino: Arnaldo Caprai e i 60 migranti tra i filari del Sagrantino

A Montefalco, patria del Sagrantino, circa 60 migranti costruiscono il loro futuro lavorando tra i filari della Cantina Arnaldo Caprai

Stesso luogo, stessa famiglia: i 70 anni del salumificio Mannori di Vergaio (Po)

Settant'anni di attività nella stessa posizione e con al timone la stessa famiglia: storia del salumificio Mannori e di come abbia tenuto viva la tradizione di insaccati come la mortadella di Prato

Festa della donna, cinque giovani chef toscane da tenere d’occhio tra cucina e sala

Nel giorno dedicato alla donna, raccontiamo cinque giovani chef toscane (cuoche, pastry chef, bartender) da tenere d'occhio per il prossimo futuro

L’Italia ha il suo primo Master of Wine: è il toscano Gabriele Gorelli

Il vino italiano ha finalmente il suo ambasciatore nella più influente associazione del vino al mondo: classe '84, Gabriele Gorelli è nato e cresciuto a Montalcino, conoscitore a 360 gradi della filiera enoica del Belpaese e non solo

GLI ULTIMI ARTICOLI

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente

L’arte della carne alla brace, nella città della bistecca alla fiorentina: Braciere Malatesta

Nella città della bistecca alla fiorentina, cuocere la carne alla brace è un'arte. Non può essere altrimenti. Tra i locali più vocati a questo genere di cotture c'è il Braciere Malatesta, in via Nazionale. Ecco perché è importante conoscere come va preparata la bistecca