mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

583 POSTS
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

L’autunno caldo di Firenze tra nuove aperture, trattative e work in progress

Dall'apertura del Cibreo all'Helvetia&Bristol alla rinascita della Ménagere, dalle future sorti della Bottega del Buon Caffè alle imminenti aperture della Galleria Massari e Starita fino ai progetti dell'Enoteca Pinchiorri su piazza Pitti

Liguria, al Grand Hotel Alassio la cucina creativa dello chef Roberto Balgisi

Il Grand Hotel di Alassio (Savona) punta sulla cucina di Roberto Balgisi per portare un tocco di fine dining sulle riviera di ponente

Mimesi, il nuovo progetto della Tenuta di Ghizzano per esaltare il terroir

Il vino Mimesi rappresenta il nuovo progetto della Tenuta di Ghizzano per esaltare il terroir, usando cocciopesto e terracotta per creare Sangiovese e Vermentino

Firenze, bentornata Ménagere: ecco com’è cambiata dopo il restyling

In via Ginori riapre la Ménagere, dopo un lungo restyling che ne ha cambiato l'assetto: rimangono fiori, ariosità e un certo senso di internazionalità...

L’itinerario: da colazione a cena, una giornata gluten free a Firenze

Mangiare gluten free a Firenze offre diverse soluzioni per ogni momento della giornata. Dalla colazione alla cena, ne abbiamo individuate alcune che uniscono all'attenzione per i celiaci anche la gradevolezza per chi non ha restrizioni nei regimi alimentari

Capalbio, i vini della Vigna sul Mare e la Maremma che guarda a Bolgheri

L'Azienda La Vigna sul Mare di Capalbio è tra i capofila di un progetto di valorizzazione del territorio che guarda all'esempio di Bolgheri per costruire un brand

GLI ULTIMI ARTICOLI

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente

L’arte della carne alla brace, nella città della bistecca alla fiorentina: Braciere Malatesta

Nella città della bistecca alla fiorentina, cuocere la carne alla brace è un'arte. Non può essere altrimenti. Tra i locali più vocati a questo genere di cotture c'è il Braciere Malatesta, in via Nazionale. Ecco perché è importante conoscere come va preparata la bistecca